Martini: l’ultimo scritto

di: Roberto Mela

Martini, I verbi di DioIl volume raccoglie le meditazioni tenute dal card. Martini nell’aprile 2007 a Kiryat Yearim, in Israele, a un gruppo di sacerdoti milanesi che celebravano il loro quarantacinquestimo anniversario di ordinazione sacerdotale. È un testo inedito, l’ultimo scritto prima del rientro in Italia per l’aggravarsi della malattia.

Il cardinale si sofferma su sei verbi che esprimono l’azione di Dio, sdoppiando due volte la trattazione fra AT e NT (Gesù). Dio crea, promette, libera, comanda, provvede e ama. Con un dettato semplicissimo e un’argomentazione davvero limitata al massimo, l’autore presenta il «vissuto» del Dio biblico come un creare e mantenere in vita, un impegnarsi attivamente nella storia «promettendo» (cioè «impegnandosi con giuramento»), liberando il suo popolo dalla schiavitù e dal peccato, comandando per mantenere le persone e il popolo in libertà, pulizia e ordine.

La promessa di Dio resta sempre open ended, «aperta» a varie realizzazioni (non sempre con una direzione lineare!) e mai realizzata completamente. Gesù in persona promette ed egli stesso è la promessa definitiva di Dio per l’uomo. Il comando, specialmente quello riguardante il sabato, è ordinato alla libertà dell’uomo, perché non ricada nella disumanizzazione degli dèi moderni. Al suo popolo Dio provvede con un buon pastore e con l’eucaristia.

Martini chiude la sia trattazione interrogandosi su come amiamo noi, nella concretezza della vita. Dio va amato con tutto noi stessi. Ogni amore deve scendere da Dio e purificare quello parentale, amicale e ministeriale, nella vigilanza serena sul proprio intimo e chiedendo anche alle persone i piccoli passi possibili nella vita morale e nel dominio di sé in un contesto vitale totalmente diverso da cinquant’anni fa.

I testi di riferimento sono soprattutto Es 3, 15, 20, Dt 8, Ne 9 (commentato secondo le varie parti in diverse meditazioni), alcuni miracoli (Pietro che cammina sulle acque, la tempesta sedata, la moltiplicazione dei pani, la risurrezione del figlio della vedova di Nain ecc.). Il «sogno» di Dio è un mondo alternativo che combacia praticamente col suo Regno, inaugurato da Gesù con la sua persona, la sua prassi, i suoi miracoli, la sua morte e risurrezione. «Il sogno di Dio è lì dove non c’è paura, non c’è ansietà, non c’è senso di terrore per forze sconosciute che minacciano l’uomo, ma c’è pace, fiducia, abbandono» (pp. 30-31).

Dalla lettura del testo biblico si enuclea una struttura di fondo, per poi cercare di delineare il messaggio che Dio vuole trasmettere a colui che si pone in preghiera (meditatio). Martini non tira quasi mai conclusioni, ma le lascia all’ascoltatore esperto. Fare ordine nella propria vita, lasciando spazio a Dio e ai suoi «verbi», assicura quella pace che nulla può turbare.

Un libro asciutto, quasi scarno nella sua semplicità, ma che trasmette pace, responsabilità, ricerca di ciò che è essenziale, perché la vita dell’uomo e della società assumano sempre di più i contorni del «sogno» di Dio.

Carlo Maria Martini, I verbi di Dio. Con riflessioni sui miracoli di Gesù e sul sogno di un’esistenza alternativa, Edizioni Terra Santa, Milano 2017, pp. 144, € 14,00.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Lascia un commento

UA-73375918-1

Navigando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Clicca per avere maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie di servizio ed analisi per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetto", acconsenti al loro utilizzo.

Chiudi