I profeti tra storia e teologia

di: Roberto Mela

Dopo la chiarificazione dei termini – profeti, profezia e libri profetici, il profeta in rapporto alla parola e alla visione, la il profeta nei gesti – (pp. 17-38) il giovane biblista domenicano presenta successivamente i profeti dell’VIII secolo (pp. 39-76: Osea, Amos, Miche, Isaia – relativamente a Is 1-39), quelli del VII secolo (pp. 77-106: Sofonia, Geremia, Naum, Abacuc), i profeti dell’esilio (pp. 107-132: Abdia, Ezechiele, Deutero-Isaia – relativamente a Is 40-55), i profeti del secondo tempio (pp. 133-162: Aggeo, Zaccaria – relativamente a Zc 1-8, Trito-Isaia – relativamente a Is 56-66, Gioele) e infine i profeti apocalittici (pp. 163-188: Malachia, Zaccaria – relativamente a Zc 9-14, Giona, Baruc, Daniele). Chiudono il volume una utile tavola cronologica (pp. 189-190), l’indice dei passi biblici (pp. 191-214) e quello dei nomi (pp. 215-218). L’autore studia i libri profetici seguendo dapprima un andamento diacronico che mette in risalto la figura storica del profeta e l’eventuale opera di discepoli o di una “scuola” che ponga per iscritto, eventualmente ampliandoli, i detti del profeta storico. L’accrescimento della tradizione i brani discussi sono evidenziati in utili tabelle. Si enuclea in tal modo la struttura e la storia di ogni libro. A livello sincronico, invece, Pagano illustra brevemente il messaggio dei vari libri, insistendo sui temi maggiori che ne evidenziano la specificità. Questo livello implica anche la visione di fede che integra e supera i puri dati enucleabili col metodo storico-critico. Il libro ha come target privilegiato gli studenti del corso istituzionale introduttivo alla letteratura profetica tenuto nei seminari, negli studi teologici e nei corsi superiori di scienze religiose. La trattazione è tecnica, sintetica e didattica, corredata opportunamente di note a piè di pagina che contengono anche la bibliografia inerente il tema trattato (non c’è la bibliografia generale finale). Libro di studio, ma anche di immediata consultazione su un profeta o un libro profetico specifico.

Gianpaolo Pagano, I profeti tra storia e teologia. Presentazione di Paolo Garuti, Collana: «Studi biblici», EDB, Bologna 2016, pp. 224, € 22,50. 9788810410257

Descrizione dell’opera

I libri profetici sono staticomposti e redatti nell’arco temporale di oltre cinque secoli, densi diavvenimenti e di grandi mutazioni storiche e culturali per Israele.
Il volume li avvicinaadottando due metodi di interpretazione e di studio, uno diacronico e unosincronico. Il metodo storico-critico prende in considerazione le tappe disviluppo lungo la linea del tempo, individua i blocchi originali, le aggiunte, gli elementi culturali delle varie fasi di intervento, le differenze tra leunità, le copiature. Lo studioso deve rintracciare non solo il personaggioprofetico protagonista, ma anche qual è e come si sviluppa la sua scuola dipensiero, chi sono i suoi discepoli, chi è intervenuto nel tempo a modificare il testo o ad aggiungervi qualcosa, chi ha scritto la redazione finale.
Lo sguardo diacronico vienecompletato da un approccio sincronico che osserva il libro profetico nel suoinsieme, studiando il modo in cui è giunto a noi e il messaggio che contienenella sua unità e integralità. È una modalità che riesce maggiormente acogliere la portata teologica di un libro, avvalendosi dei risultati dell’esegesistorico-critica ma superandola in nome della più elevata dimensione della fede.

Sommario

Sigle e abbreviazioni. Presentazione. Politicanti, cronisti ovisionari? (P.Garuti). Introduzione. Profeti e libri profetici. I. I profeti dell’VIII secolo a.C. II. I profeti del VII secolo a.C. III. I profeti dell’esilio. IV. Iprofeti del secondo tempio. V. Profeti eapocalittici. Tavola cronologica deilibri profetici. Indice dei passibiblici. Indice dei nomi.

Note sull’autore

Gianpaolo Pagano, sacerdote domenicano, ha insegnato allaPontificia Università San Tommaso d’Aquino «Angelicum» (Roma), alla FacoltàTeologica dell’Emilia-Romagna (Bologna) e alla Facoltà Teologica Pugliese(Bari). Ha pubblicato di recente Ilproblema di Is 66,5 nella tradizione biblica e nell’identità ebraico-cristiana(Angelicum University Press 2015).

Paolo Garuti, sacerdote domenicano, è professoredi Esegesi presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino e docente diNuovo Testamento e Retorica antica presso l’École Biblique di Gerusalemme.

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