La biblioteca di Qumran / 3a

di: Roberto Mela

L’edizione bilingue dei testi di Qumran è stata pensata dai curatori dell’edizione originale francese con una strutturazione che non segue la numerazione comune secondo il numero della grotta in cui essi sono stati rinvenuti, ma secondo il riferimento più o meno esplicito alla sequenza dei libri come compaiono nel canone ebraico confluito nella Bibbia. Dopo il volume 1 dedicato a Genesi e il n. 2 a Es-Lv-Nm, il massiccio volume 3° raccoglie dapprima i documenti inerenti al libro biblico del Deuteronomio (sono pubblicati solo manoscritti che divergono ampiamente dal testo ebraico canonico) (pp. 1-160). Seguono altri documenti che vertono su tematiche incentrate sull’halakha, cioè le prescrizioni giuridico-religiose. Ai manoscritti del cosiddetto “Pentateuco modificato” (cinque manoscritti diversi che contengono brani tratti da diversi libri del Pentateuco, pp. 161-249) segue l’imponente opera del Rotolo del tempio (pp. 311-584) che si presenta come una riformulazione di un insieme delle leggi tratte dal Pentateuco. In questa opera Dio parla in prima persona e il libro si presenta quindi come una rivelazione diretta di Dio (forse pensata come complementare a quella di Mosè) e perciò con un’autorità giuridico-religiosa molto elevata. Altri testi di halakha sono particolari, con esplicita attività interpretativa ermeneutica: sono le “opere della legge” (termine cruciale che si rinviene anche nella letteratura paolina, pp. 585-688). Una di queste, l’importante 4QMMT, è una libera riscrittura di leggi bibliche e ha un forte tono polemico pur essendo precedente alla rottura con l’ambiente del tempio e alla costituzione del movimento esseno. Fondamentale è la scelta del calendario per la determinazione delle feste. I manoscritti calendaristici pubblicati sono di fatto molto numerosi (pp. 689-886). Vengono infine editati in questo volume gli apocrifi che hanno una relazione col Deuteronomio e più ampiamente col Pentateuco (pp. 887-960). Essi si ispirano sia alle tradizioni narrative che alle leggi del Pentateuco, soprattutto sotto forma di racconti, discorsi, preghiere ecc.: Detti di Mosè, Apocrifo di Mosè, Intercessione di Mosè, Apocrifo del Pentateuco, Elogio di Mosè. Una vera biblioteca, disponibile ora in edizione bilingue col testo originale a fronte. Essa è una fonte imprescindibile di consultazione per lo studio della Bibbia considerata all’interno del magma vulcanico del pluriforme giudaismo che l’ha generata.


La Biblioteca di Qumran. 3a. Torah. Deuteronomio e Pentateuco nel suo insieme. Edizione bilingue dei manoscritti diretta da Katell Berthelot, Michaël Langlois e Thierry Legrand. Edizione italiana a cura di Giovanni Ibba, Collana «La biblioteca di Qumran», EDB, Bologna 2016, 1.056 pp., € 98,00. 9788810303030

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