Brasile: Covid e corruzione

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La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (CNBB) alza ancora una volta la sua voce in questo momento, per difendere le vite minacciate, i diritti non rispettati e sostenere il ripristino della giustizia, facendo valere la verità.

La società democratica brasiliana sta attraversando uno dei periodi più inquietanti della sua storia. La gravità di questo momento chiede a tutti coraggio, saggezza e, naturalmente, una pronta correzione di rotta.

La tragica perdita di oltre mezzo milione di vite è aggravata dalle denunce di illeciti e corruzione nella lotta contro la pandemia di Covid-19. «Abdicando all’etica e alla ricerca del bene comune, molti agenti pubblici e privati sono diventati protagonisti di uno scenario desolante, in cui risalta la corruzione» (CNBB, Messaggio della 56ª Assemblea Generale al Popolo Brasiliano, 19 aprile 2018).

Sosteniamo e facciamo appello alle istituzioni della Repubblica affinché, sotto gli occhi della società civile, senza attendere oltre, attuino procedure per favorire un’indagine, libera e imparziale, di tutte le denunce, senza sconti per nessuno, in vista dell’immediata correzione degli squilibri politici e sociali.

Dom Walmor Oliveira de Azevedo, arcivescovo di Belo Horizonte (MG), Presidente della CNBB
Dom Jaime Spengler. arcivescovo di Porto Alegre (RS), primo Vice-Presidente della CNBB
Dom Mário Antônio da Silva, vescovo di Roraima (RR), secondo Vice-Presidente della CNBB
Dom Joel Portella Amado, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di São Sebastião di Rio de Janeiro (RJ), Segretario generale della CNBB

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