Non rassegnarsi mai

di: Antonio Dall'Osto

Il cardinale tedesco di Köln, Rainer Maria Woelki, parlando durante la celebrazione liturgica odierna all’Assemblea plenaria dei  vescovi tedeschi, riunita dallo scorso lunedì a Fulda, ha affermato che  di fronte alla diminuzione numerica dei cattolici e  a una crescente perdita di influsso sociale della Chiesa non bisogna rassegnarsi. La Chiesa, ha detto, non vive di numeri e di successi, «ma soltanto di ciò che è davanti allo sguardo di Dio». Suo compito è di testimoniare Dio mediante una parola buona, uno sguardo buono e una mano protesa al soccorso.

Il cardinale ha citato san Vincenzo de’ Paoli (1581-1660) di cui la Chiesa celebra oggi la memoria. San Vincenzo, ha affermato, con il suo agire quotidiano semplice e discreto ha fatto conoscere ai poveri e bisognosi quanto Dio è buono e misericordioso. Vincenzo, ha aggiunto,  è anche uno dei fondatori della moderna assistenza dei poveri della Chiesa.

Woelki ha poi parlato dell’esistenza di una crescente ignoranza religiosa di Dio anche all’interno della Chiesa. Dio, ha sottolineato, è diventato anche per molti cattolici un “grande sconosciuto”.  Inoltre oggi sembra anche che la dimensione cristiana, e soprattutto quella ecclesiale,  stia scomparendo.

Tema centrale delle consultazioni dei vescovi oggi l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco (2015).

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