Informarsi sulla Chiesa di Roma

di: Fabrizio Mastrofini

Papa Francesco avvia una “consultazione” per conoscere le caratteristiche che dovrebbe avere il prossimo cardinale vicario. E tuttavia esiste, oramai da un anno, una trasmissione radiofonica dedicata alla Chiesa di Roma che si pone sempre di più come un vero e proprio “osservatorio” per avvicinarsi ad una complessa, ampia, diversificata realtà pastorale. Si tratta del programma radiofonico Roma: la Chiesa nella Città, avviato in collaborazione tra la Segreteria della comunicazione – sezione Radio, con l’Ufficio per le comunicazioni sociali del vicariato di Roma, diretto da don Walter Insero.

La trasmissione va in onda il mercoledì alle 18,30 sui 105 FM a Roma, ma è riascoltabile attraverso il sito www.radiovaticana.va e attraverso la pagina Facebook dedicata: www.facebook.com/ChiesadiRoma i cui contatti stanno salendo di settimana in settimana.

Testimonianze

Da diversi mesi la trasmissione intervista i parroci romani, chiedendo loro di parlare sì della programmazione pastorale ma a partire dal contesto socio-culturale in cui vivono, sia che si tratti di periferia, sia che si tratti di zone residenziali.

Don Paolo Salvini, parroco a San Fulgenzio nel quartiere nord della Balduina (zona residenziale), ha confidato: «Soffro, perché non vedo giovani in parrocchia (e come consiglio pastorale ci stiamo interrogando per trovare proposte adeguate) e soffro perché, nonostante ci siano persone impegnate a vario titolo nella vita sociale e politica della città che risiedono nel territorio della parrocchia, il malcostume e la corruzione sono pure presenti nella vita della nostra città».

Padre Franco Messori, di Santa Francesca Cabrini – vicino Piazza Bologna – si autodefinisce «un parroco del Concilio», perché – spiega – da giovane sacerdote «ho avuto la fortuna di vivere il tempo del Vaticano II e ne ho ricavato la convinzione di quanto sia importante l’apporto dei laici per una Chiesa allargata e partecipata» e da parroco cerca sempre di mettere in pratica questa “spinta” teologica e pastorale.

Padre Piotr Belczowski, pallottino polacco, parroco di San Vincenzo Pallotti a Pietralata – periferia est – racconta come è arrivato lì dalla Polonia e si dilunga sull’impegno costante per alleviare la povertà attraverso un concreto impegno che coniuga incessantemente evangelizzazione e promozione umana.

Il “Laboratorio pastorale”

Settimana dopo settimana, dunque, l’osservatorio sulla realtà pastorale di Roma aggiunge qualche “pezzo nuovo”. Guardando anche con attenzione a cosa fa papa Francesco a Roma. Si può entrare così in quello che il conduttore e realizzatore della trasmissione – Fabrizio Mastrofini, caporedattore alla Radio e autore del volume Sette regole per una parrocchia felice (EDB 2016) – definisce il “Laboratorio pastorale” di papa Francesco.

Dopo ogni visita del papa in una parrocchia romana – come, ad esempio, quella di domenica 12 marzo alla Borgata Ottavia –, la trasmissione ripropone il dialogo del papa con i giovanissimi, in versione integrale. È un modo per comprendere lo stile particolare di Bergoglio e il suo approccio con i giovanissimi: semplice, efficace e, allo stesso tempo, molto profondo per contenuti e sapienza.

Il “Laboratorio” è completato, nella trasmissione di mercoledì 15 marzo, da alcune considerazioni del parroco della Borgata Ottavia.

In altre trasmissioni è intervenuto don Antonio Mastantuono, pastoralista, docente alla Lateranense, per inquadrare il ruolo della parrocchia all’interno di una grande città come Roma.

Da notare la pagina Facebook della trasmissione. Qui si trovano gli audio integrali da riascoltare e i testi della trasmissione stessa. I contatti via Facebook stano crescendo in maniera esponenziale settimana dopo settimana. Segno, forse, che si sentiva la mancanza di una specifica iniziativa dedicata alla realtà della Chiesa di Roma. Una iniziativa che non disdegna incursioni dirette nel sociale, come è stato il caso di una trasmissione dedicata ad una recente indagine sociologica sul quadrante Est della capitale, oppure in febbraio l’intervista con Federica Angeli, cronista di Repubblica, che vive sotto scorta per le sue inchieste che hanno scoperchiato gli intrecci tra politica e criminalità organizzata nella capitale.

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