Germania: 30° della riunificazione

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Il 3 ottobre 2020, si celebra il trentesimo anniversario della riunificazione della Germania. Per l’occasione, la Chiesa cattolica e quella evangelica hanno pubblicato una breve dichiarazione comune – «i trent’anni passati da quel giorno corrispondono a un’intera generazione, che non ha fatto esperienza degli anni dolorosi della divisione» fra Germania ovest e Germania est.

Le due Chiese esprimono una chiara confessione a favore della «democrazia come forma politica di vita della libertà», nel paese e a livello europeo «dove siamo uniti in una pluralità federale dallo spirito democratico di una configurazione responsabile della società in modo democratico e plurale». Nonostante l’unità tedesca sia «saldamente ancorata nella memoria collettiva del paese», le Chiese riconoscono la permanente esistenza di «disuguaglianze sociali» che comportano una scomposizione crescente nella società tedesca – alimentata «anche da un dibattito pubblico polarizzante».

La memoria dell’unità tedesca, che si origina «nella catastrofe del nazionalsocialismo», deve servire a monito per riconoscere il carattere fatale «di un nazionalismo rampante e del ritorno di un antisemitismo aggressivo». Contro queste tendenze presenti nella società tedesca, le due Chiese richiamano il loro impegno a contribuire insieme alla «coesione della nostra società». In vista di questo, si rende necessaria la costruzione di una narrazione reciproca di quanto accaduto nelle due parti della Germania divisa.

«Non una saccenteria di parte, ma un ascolto reciproco deve essere l’atteggiamento di fondo mediante il quale persone con storie diverse, dall’Ovest e dall’Est, si incontrano tra di loro». Oggi questa narrazione e ascolto si trovano insieme davanti alla sfida rappresentata dalla pandemia causata dal Coronavirus, e si rendono quindi ancora più urgenti e necessari. Nella persuasione che «Dio, in ogni situazione di emergenza, può e vuole darci tanta forza di resistenza quanta ne abbiamo bisogno. Ma non la dà in anticipo, così che ci basiamo su noi stessi, quanto piuttosto ci affidiamo unicamente a lui» (D. Bonhoeffer).

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2 Commenti

  1. Marcello neri 3 ottobre 2020
  2. Annika Nock 3 ottobre 2020

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