Timor Est: Vocazioni sovrabbondanti

di: Antonio Dall'Osto

Mentre un po’ dappertutto nella Chiesa ci si lamenta della mancanza di vocazioni al sacerdozio, vi è un piccolo Paese dell’Asia dove invece c’è sovrabbondanza: è Timor Orientale, chiamato anche Timor Est. È il paese con la più alta percentuale di cattolici del continente. Secondo dati recenti, il 96,9% della popolazione è costituita infatti da cattolici, il 2,2% da protestanti e uno 0,3 da musulmani.

Per rispondere alle domande dei nuovi aspiranti al sacerdozio, è stato ora aperto un secondo seminario: è il piccolo Seminario San Giuseppe nella dicesi di Maliana. Ad aprirlo, come informa l’agenzia asiatica Ucanews in un servizio di venerdì 29 settembre scorso, è stato l’arcivescovo Joseph Salvador Marino, Nunzio apostolico per la Malaysia e Timor est. «Spero – ha dichiarato Marino – che ciò corrisponda alle attese di papa Francesco in seguito all’aumento delle vocazioni di Timor Est». Ogni anno sono circa 300 i giovani che chiedono di essere ammessi nell’unico seminario finora esistente: il piccolo seminario di Nostra Signora di Fatima, nella capitale, Dili, ma si tratta di una struttura che dispone soltanto di 90 posti.

Attualmente al servizio pastorale delle comunità delle tre diocesi del Paese, per una popolazione di 1.3 milioni di abitanti, operano 220 sacerdoti. «Abbiamo bisogno di un numero maggiore di sacerdoti diocesani per servire la popolazione», ha affermato il vescovo di Maliana, mons. Norberto Do Amaral. Nel nuovo seminario quest’anno sono stati accolti 22 giovani.

Timor orientale, colonia portoghese fin dal secolo XVII, raggiunse l’indipendenza dall’Indonesia nel 2002, assumendo il nome di Repubblica democratica di Timor Est. È costituita dalla metà orientale dell’isola di Timor, dall’exclave di Oecusse sulla costa nord della parte occidentale di Timor, dall’isola di Atauro, a nord, e dall’isolotto di Jaco, al largo della punta orientale dell’isola. Ha una superficie di 14.954 kmq

Al 2017 è un paese ancora molto povero economicamente; ma dal 2008 l’economia sta registrando una rapida crescita economica, grazie alla scoperta e allo sfruttamento di parecchie riserve di petrolio, e l’aumento costante degli investimenti sia interni che esteri nel paese.

(Cf. KNA 29.09.2017).

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