Belgio: la Chiesa del servizio

di: Luc Van Looy

La vita della Chiesa non può essere ridotta o spiegata fornendo le cifre della participazione alla messa domenicale. Specialmente in una cultura dove l’obbligo domenicale non è molto considerato. Si va in Chiesa perché ci si vuole andare.

La Chiesa in Belgio non possiede un registro del numero dei cattolici. Ci si può solo affidare a studi e ad inchieste che danno un quadro relativo.

Il Rapporto Chiesa in Belgio 2018, pubblicato dal settimanale Kerk en Leven del 21 novembre 2018, comunica le cifre del 2016. Vi si legge che il 52,76% della popolazione si dichiara cattolica e il 9,42% afferma di praticare la fede.

Nella terza domenica di ottobre si contavano nelle chiese 286.393 persone, quasi il 3% di tutta la popolazione. Nell’anno 2016 sono state battezzate 50.867 persone, metà dei nati di quell’anno.

La Chiesa è molto di più del numero di persone presenti alla messa della domenica. Spesso, quando si parla della Chiesa, si pone troppo l’accento sui sacramenti, sui battesimi e sulle ordinazioni sacerdotali. Invece, se si prende in considerazione la vita della Chiesa, si nota che essa ha un peso enorme nel campo sociale.

La diaconia è il punto centrale oggi. Servizi ai giovani, agli anziani, ai poveri, ai carcerati e ai migranti stanno al centro delle organizzazioni ecclesiali. L’impegno evangelico è al centro della Chiesa, e sappiamo che questo non fa sempre molto rumore.

Le statistiche non dicono tutto, ma indicano con certezza che molte persone nel nostro paese testimoniano con i fatti l’amore di Dio. Pensiamo a progetti diocesani e locali in aiuto a persone che vivono in povertà, case offerte a persone senza casa, alla distribuzione di cibo, vestiti…, i numeri anche qui non dicono tutto, se si pensa che il Rapporto parla di 423.400 persone che vengono aiutate dai Gruppi della San Vincenzo.

Nelle organizzazioni giovanili ci sono 380.000 giovani attivi che entrano in contatto con la fede cattolica. Le scuole cattoliche secondarie ospitano il 71,17% della popolazione giovanile del paese.

Nelle 3.846 parocchie troviamo 163.000 persone che prestano un servizio di volontariato. A livello locale, nelle parrocchie, negli ospedali e nelle case di cura, nelle associazioni varie, tante iniziative realizzate da molte persone sono un segno della vivacità della Chiesa in Belgio. Tutto viene animato e diretto da servizi diocesani e locali di formazione permanente per coloro che si dedicano a qualche servizio all’interno della Chiesa.

Possiamo dire che la Chiesa in Belgio offre un prezioso servizio alla popolazione attraverso la liturgia, l’annunzio del vangelo e la diaconia, ma anche a tutti i livelli della società, e non solo per i cristiani, impegnandosi nella vita politica e nella vita sociale.

Luc Van Looy è vescovo di Gent

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