Madre accogliente o diabolica matrigna?

di: Piero Rattin

medjugorje

Cara Madonna, Maria di Nazaret!

Mi perdoni se non ti chiamo “Madonnina” come qualche diffusore d’odio e di paure va facendo? E, se non t’ho augurato “buon compleanno” il 5 agosto, dal momento che non sappiamo in quale giorno sei nata e comunque siamo soliti augurartelo l’8 settembre?

Dimmi però: hai mai ricevuto uno schiaffo simile a quello che t’è arrivato in questi giorni? Madre qual sei, hai dovuto assumere l’aspetto di diabolica matrigna, che rifiuta accoglienza e salvataggio ai più disperati dei suoi figli… Una legge disumana che decreta sanzioni a chi soccorre fuggiaschi da guerre e da violenze, avrebbe avuto nientemeno che il tuo patrocinio!

Maria! Ma che religione è questa?

Hai per caso cambiato metri di valutazione da quando sei in Paradiso?

Hai forse mutato opinione guardando le cose dall’alto? Non posso crederlo.

L’unica immagine affidabile di te è quella che mi consegna il vangelo, là dove canti a squarciagola a quel Dio che «disperde i superbi nei pensieri del loro cuore; rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili; ricolma di beni gli affamati e manda via i ricchi a mani vuote» (cf. Luca 1,51-53).

Non sei tu madre di quel Cristo che ha riservato le sue attenzioni agli esclusi, ai derelitti, ai perduti, senza mai fare parzialità religiose o razziali? Non sei invocata “madre di misericordia” proprio perché, alla fine, è su questa che saremo giudicati? Ora, tra le opere di misericordia, c’è anche questa: l’accoglienza dello straniero, specie se in pericolo di vita… Come puoi dare il tuo benestare a una legge che obbliga ad essere disumani? No, non posso crederlo.

Sei stata tirata in campo con l’appellativo di “Beata Vergine di Medjugorje”.

Lo sai, pur nel rispetto di quanti vi si recano con le migliori intenzioni, ho sempre nutrito alcune perplessità su quel fenomeno. Per diverse ragioni.

Anzitutto per quella strana combinazione tra fiumi di pellegrini e fiumi di euro o dollari che ne han fatto (per ammissione dello stesso “inviato papale”) appetibile meta di profitti per mafia e camorra; poi, altro motivo di perplessità, quell’ininterrotta catena di messaggi, lunghi e ripetitivi: ma davvero sono tuoi? Suonano strani, al semplice confronto con i vangeli che ti presentano donna di poche parole, stringate ed essenziali, mai ripetute due volte…

Maria, anche ammesso che quei messaggi siano tuoi, perché mai ciò che stava più a cuore a tuo Figlio – vale a dire il primato indiscusso di carità e misericordia operose – vi ricorre così poco, a tutto vantaggio di esortazioni a digiuni e preghiere? Importanti anche nel Vangelo, certo, ma non prioritari. Non sarà che – il Vangelo, appunto – ormai lo si sventola nelle piazze, anziché leggerlo da capo a fine e metterlo in pratica?

A parte le mie perplessità, Madonna cara, non ti nascondo che al solo sentirti attribuire il merito di una legge pacchianamente disumana (e perciò diabolica, per chi guarda con occhio cristiano), mi sarei aspettato dai veggenti (veri o presunti) di Medjugorje almeno una parola di protesta, e dai responsabili religiosi di quel luogo un’esplicita richiesta di scuse a chi ti ha oltraggiata a tal punto!

O devo concludere che proprio tale oltraggio (al Vangelo, in ultima analisi) è l’ultima riprova dell’infondatezza del “fenomeno Medjugorje”? Me ne spiacerebbe; oh, non per te, Maria (tu sei superiore a certe offese), ma per i molti che rischiano di prender per buono un Vangelo che non è più quello del tuo Gesù.

Puoi fare qualcosa? Per esempio diradare quelle nubi oscure, che accumulano egoismi, paure e menzogne… E poi riaprirci dinnanzi la via dell’umanità che abbiamo smarrito, se è vero che tu hai reso umano perfino il Figlio dell’Altissimo.

Ne sei capace. Perciò, ascoltaci.

Tuo,

don Piero Rattin,
Rettore del modesto Santuario di Montagnaga di Pinè,
dove – a quanto si riferisce – hai detto poche parole, ma vere.
E hai prestato ascolto a tante voci angosciate,
senza mai sottoscrivere nulla d’iniquo e disumano…

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