Il francescanesimo (XIII-XVI sec.)

di: Bruno Scapin

Storia della spiritualità francescana

Sono ben 32 i contributi ospitati in questo primo volume della Storia della spiritualità francescana, coordinato da Marco Bartoli, professore di storia medievale alla LUMSA e di storia del francescanesimo all’Antonianum di Roma, e da Wieslaw Block e Alessandro Mastromatteo, ambedue docenti all’Antonianum di Roma.

Il testo vuole essere un manuale, quindi un libro di rapida consultazione ma storicamente fondato e documentato. Per questo i contributi sono relativamente brevi ma corredati da un robusto apparato di note.

Due i punti di riferimento di questa carrellata che va dal XIII al XVI secolo: il superamento di una visione autoreferenziale della vicenda francescana e la consapevolezza «del contagio – scrivono gli autori nell’introduzione – che un determinato carisma produce nella storia».

Siamo di fronte quindi ad una storia del francescanesimo letta costantemente in simbiosi con la storia del tempo.

È Marco Bartoli a fornire, all’inizio delle cinque sezioni di cui si compone il volume, a ricostruire il contesto generale in cui quelle esperienze sono state vissute. Non si può ignorare, ad esempio, che la società italiana ed europea del XIII secolo – secolo in cui nasce e si sviluppa il carisma francescano – ha visto importanti trasformazioni, dalla definitiva affermazione dei Comuni alla nascita degli Stati nazionali, con il relativo emergere di nuovi protagonisti e di nuove classi sociali.

È interessante, scorrendo l’indice, scoprire la sequenza di persone che, nel periodo considerato dal volume, sono state “contagiate” dal carisma francescano: Chiara d’Assisi, Antonio di Padova, Egidio d’Assisi, Elisabetta di Ungheria, Angela da Foligno, Margherita da Cortona, Gilberto di Tournai, Davide di Augusta, i penitenti francescani, Bonaventura da Bagnoregio, Pietro di Giovanni Olivi, Ubertino da Casale, Angelo Clareno, Iacopone da Todi, Michele Minorita, Raimodo Lullo, Bernardino da Siena, Pietro di Alcántara…, solo per nominare i più conosciuti. «Uomini e donne – scrive Bartoli nell’introduzione storica alla figura di Francesco d’Assisi – che, di generazione in generazione, specchiandosi nella vicenda del santo di Assisi, hanno trovato la propria strada originale per fare esperienza dello Spirito e l’hanno comunicata ad altri» (p. 20).

Naturalmente non mancano capitoli che approfondiscono le dimensioni peculiari della spiritualità francescana: “Madonna Povertà”, la minorità, la fraternità, la predicazione itinerante. Questo volume affronta anche il francescanesimo nel secolo della Riforma, l’apertura dell’ordine al mondo intero, le missioni in America e in Africa.

I testi sono scritti in modo piano e leggibile. La contenuta lunghezza dei singoli capitoli delle cinque sezioni di cui si compone il testo, ne rende più facile la lettura.

Fedeli al proposito, esposto dai curatori nell’Introduzione, di leggere la storia del francescanesimo all’interno della contemporanea storia civile ed ecclesiastica, i 32 contributi contenuti nel testo forniscono anche un interessante spaccato della vita della Chiesa e del mondo che va dal XIII al XVI secolo.

Attendiamo ora la pubblicazione del secondo volume che partirà al XVII secolo e arriverà fino al XX.

Marco Bartoli – Wieslaw Block – Alessandro Mastromatteo (a cura), Storia della spiritualità francescana, 1. Secoli XIII-XVI, Collana «Teologia spirituale», EDB, Bologna 2017, pp. 608, € 54,00. 9788810541593

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