Il Vangelo di Giovanni

di: Roberto Mela
Vangelo di Giovanni. Testo CEI 2008. Introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme.

Vangelo di Giovanni.
Testo CEI 2008. Introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme.

Il primo volume che segnaliamo è inserito in una collana che offre al pubblico, in doppio verso di lettura, il testo della traduzione ufficiale della CEI del 2008, preceduto da una introduzione e arricchito a piè di pagina dalle preziose note tratte dalla Bibbia di Gerusalemme, edita sempre dalle EDB. Nell’altro verso di lettura, viene riportato il testo greco di Gv con una traduzione interlineare molto utile per chi abbia qualche rudimento della lingua originale. Una collana preziosa per molti amanti del testo biblico. Lo studioso Reggi è ben conosciuto dal pubblico quale autore della traduzione interlineare di tutta la Bibbia (sempre per i tipi delle EDB) appena conclusa.

Dopo aver pubblicato in tre volumi il proprio contributo offerto a Camaldoli in quattro convegni estivi organizzati dalla rivista Parola Spirito e Vita concernenti i tre vangeli sinottici e gli Atti degli Apostoli (2012-2015, pubblicati dalle EDB) il docente di NT alla Gregoriana ha approntato un volume dedicato al vangelo dell’“aquila”, del “teologo”, dell’episthetios che ha posto il proprio capo sul costato di Gesù. Aver delle linee guida sicure per accostarsi al Vangelo di Giovanni è un gran vantaggio per i gruppi biblici e i catechisti. Anche gli studenti dei corsi teologici ne trarranno comunque giovamento non piccolo, grazie al dettato sintetico, didattico e accattivante dell’autore. Nella parte I (pp. 11-48) Grilli espone in modo scolastico gli elementi fondamentali introduttivi riguardanti il vangelo, l’autore, la data, il luogo di composizione, il lessico e lo stile, il rapporto con i sinottici. Fra le tante proposte di strutturazione del Vangelo di Giovanni, Grilli sceglie, con pochissimi ritocchi di dettaglio, lo schema drammatico-narrativo proposto dal grande giovannologo Ignace De La Potterie, maestro di varie generazioni di biblisti al Pontificio Istituto Biblico di Roma.

Massimo Grilli, Il Vangelo secondo Giovanni. Elementi di introduzione e teologia

Massimo Grilli,
Il Vangelo secondo Giovanni. Elementi di introduzione e teologia

In due ampi dittici, Gesù, rivelatore del Padre, si rivela progressivamente nel libro dei segni (Gv 1–12) agli uomini appartenenti al mondo giudaico ortodosso, eterodosso e pagano, ricevendone svariate reazioni, che vanno dall’accoglienza calorosa piena di iniziale fede/fiducia, al rigetto aperto fatto di sdegno, incomprensione, incredulità. Nel libro dell’Ora (Gv 13–20) Gesù compie una rivelazione suprema ai discepoli nell’Ultima cena e quella suprema e definitiva nell’ora della passione, morte e risurrezione. La conclusione (Gv 20,30-31) è seguita dall’appendice costituita dal c. 21.

Nella parte II della sua opera (pp. 49-164), Grilli espone in dieci tappe il cammino della fede che, di fatto, viene proposto nel Vangelo di Giovanni. Alla meditazione sull’In principio contenuto nel Prologo, seguono le riflessioni sulla sequela dei primi discepoli, sulla ricerca di Nicodemo – l’uomo integrato –, su quella di un donna inquieta appartenente alla razza odiata dei samaritani, per approdare alla ricerca drammatica da parte di un non vedente dalla nascita.

Al libro dell’Ora appartengono gli ulteriori brani sottoposti ad analisi: il senso della vita manifestato nell’eloquente e profondo esempio (hypodeigma) della lavanda dei piedi, l’umanità piena di Gesù/“Ecce Homo”, il “tutto è compiuto” nel momento della morte sulla croce, il decentramento dal “sé” all’“altro” a cui è chiamata Maria Maddalena.

La conclusione sottolinea il credere “nonostante” proposto dal vangelo. «Nella visione giovannea “credere” significa anzitutto dar credito a un Dio che, nel suo Figlio, trasforma il rantolo di un morente nel grido di una partoriente» (p. 163). Un’ottima guida per volare sulle ali dell’aquila.

Vangelo di Giovanni. Testo CEI 2008. Introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme. Κατα Ιωαννεν. Testo greco e traduzione interlineare italiana a cura di Roberto Reggi, Collana: «Doppio verso». EDB, Bologna 2016, pp. 164, € 16,00. 9788810224120

Descrizione dell’opera

La più antica testimonianza del quarto Vangelo è un frammento di papiro rinvenuto in Egitto e scritto verso il 125. L’opera avrebbe visto la luce, a Efeso o ad Antiochia, al più tardi negli ultimi anni del I secolo, e la sua forma definitiva non dovrebbe essere anteriore agli anni 80. Il nome dell’autore è ignoto, anche se sant’Ireneo di Lione propone esplicitamene la paternità giovannea, ammessa senza difficoltà da numerosi scrittori ecclesiastici dell’antichità. Infatti il Vangelo si presenta con la garanzia di un discepolo «che Gesù amava», testimone oculare dei fatti che racconta.

Il Vangelo di Giovanni inizia con la testimonianza del Battista, presenta un certo numero di episodi della vita di Gesù, termina con i racconti della passione e della risurrezione. Tuttavia numerosi tratti caratteristici lo distinguono dagli altri vangeli: miracoli ignorati dai sinottici, come l’acqua cambiata in vino a Cana o la risurrezione di Lazzaro, lunghi discorsi, come quello che segue la moltiplicazione dei pani, una cristologia che insiste in particolare sulla divinità del Cristo.

Del Vangelo di Giovanni il volume propone:

– il testo della Bibbia CEI 2008 con introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme;

– il testo greco: è tratto dall’edizione interconfessionale TheGreek New Testament (GNT), basato prevalentemente sul codice manoscritto B (Vaticano), risalente al IV secolo;

– la versione interlineare in lingua italiana: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica.

In aggiunta alla ricchezza della Bibbia di Gerusalemme e al testo in lingua originale, grazie alla versione interlineare lo strumento consente anche a chi non conosce o conosce solo parzialmente la lingua antica di coglierne le specificità e il ritmo, per una fruizione più piena di un contenuto che non è solo testo sacro ma anche opera letteraria. La collana è adatta anche a un pubblico laico.

Note sull’autore

Roberto Reggi è laureato in Filosofia, Scienze della formazione, Psicologia e Psicologia scolastica e di comunità, e licenziato in Teologia dell’evangelizzazione e Scienze bibliche.

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Massimo Grilli, Il Vangelo secondo Giovanni. Elementi di introduzione e teologia Collana «Biblica», EDB, Bologna 2016, pp. 168, € 16,50. 9788810221792

Descrizione dell’opera

La prima parte del volume delinea le coordinate storico-letterarie del quarto vangelo e offre le informazioni generali sull’opera, dalla formazione alla struttura, dallo stile letterario al contesto della composizione. La seconda parte è invece più marcata dall’esegesi e dalla teologia; in particolare, l’analisi di alcuni testi consente di comprendere il cammino dell’uomo nel Vangelo di Giovanni nel senso di un percorso di ricerca che ha come motivazione profonda «imparare a credere».

Dalla prima parola che Gesù rivolge a due discepoli che lo seguono («Che cosa cercate?») sino al momento supremo, quando rivolgendosi a Maria di Magdala, il Risorto le chiede: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?», l’autore del quarto vangelo costruisce il cammino dell’uomo come un itinerario che dalla ricerca di qualcosa arriva all’incontro con Qualcuno.

Sommario

Introduzione. I. Coordinate storico-letterarie del Vangelo di Giovanni. 1. Il Vangelo di Giovanni nella tradizione della Chiesa. 2. La macrostruttura dell’opera. 3. La formazione del Vangelo. 4. Giovanni e i sinottici. 5. Lessico, stile e tecniche narrative. 6. Autore, data e luogo di composizione. 7. Giovanni e il mondo circostante. II. Il cammino di fede nel Vangelo di Giovanni. 1. In principio. Gv1,1-18. 2. «Che cosa cercate?». Gv1,35-42. 3. La ricerca di un uomo integrato. Gv 3,1-21. 4. La ricerca di una donna inquieta. Gv 4,1-30. 5. La ricerca di un non vedente. Gv 9,1-41. 6. Il senso della vita. Gv 13,1-30. 7. «Ecco l’uomo!». Gv 18,28–19,16a. 8. «È compiuto!». Gv 19,28-30. 9. Dal «sé» all’«altro». Gv20,11-18. 10. Conclusione. Credere «nonostante». Bibliografia essenziale.

Note sull’autore

Massimo Grilli è docente di Nuovo Testamento alla Pontificia Università Gregoriana. Per EDB ha curato di recente Il diverso e lo straniero nella Bibbia ebraico-cristiana (con Joseph Maleparampil 2013) e ha pubblicato Scritture, Alleanza e Popolo di Dio (2014), Leggere la Bibbia nella Chiesa (con Enzo Bianchi e Luca Mazzinghi 2015) e Matteo, Marco, Luca e Atti degli apostoli (2015).

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