L’incontro e il dono

di: Roberto Mela

copertinaLe riflessioni di Filippo Manini, biblista docente nello Studio teologico interdiocesano di Modena partono dall’analisi dei racconti elaborati intorno allo splendido incontro tra il re Salomone e la regina di Saba e riferiti da due correnti letterarie diverse (1Re 10,1-13; 2Cr 9,1-12). Nel suo insieme, 1Re non nasconde le ombre che pur avvolgono al figura di Salomone (lavoro forzato per gli ebrei, idolatria senile accompagnata da poligamia sfrenata), mentre 2Cr ne delinea un’immagine splendida nella sua perfezione e integrità religiosa e sapienziale.

La collana di riferimento punta a sottolineare l’attualità della Bibbia circa varie problematiche che innervano il momento presente della vita dell’uomo. Lo scambio di doni, di parole, di beni e di ricchezze intercorsi tra Salomone e la regina sono lo specchio della possibile integrazione, attuabile ancor oggi, fra varie culture, popoli, tradizioni. Nel dono e nella parole si riflette la persona che offre il dono in totale gratuità, o accettando uno scambio che non sia solo commerciale, ma espressivo di amicizia, rispetto, volontà di dialogo.

Le osservazioni di Manini spaziano anche su altri esempi di scambio e di amicizia. Quello di amore d’alleanza fiorita fra Gionata e Davide, l’assistenza fornita in terra straniera dalla povera vedova di Sarepta di Sidone a Elia, il profeta di YHWH ecc.

Anche a costo di una certa disorganicità nel divagare dell’esposizione, l’autore insegue le suggestioni provenienti dai vari temi emergenti nei racconti incontrati: il potere, la ricchezza e la povertà, il commercio e l’alleanza d’amore, la sapienza (vero tesoro ineguagliabile) con le sue svariate sfaccettature, la benedizione e il contraccambio interpersonale di doni che accresce entrambi i partner.

Non va dimenticato comunque – afferma Manini – che, dietro il regalo di un costoso oggetto di raffinata tecnologia fatto ad un amico, si nasconde molto spesso lo sfruttamento della mano d’opera, la deprivazione dei diritti dei lavoratori, l’oppressione di popoli interi, la mancanza di libertà e di democrazia ecc.

Testi sapienziali e apocalittici integrano le riflessioni con osservazioni positive e negative circa il potere e la ricchezza, ma che non possono intaccare l’attualità dei testi biblici per la soluzione di molti problemi che affliggono l’umanità, indicando vie di inclusione, accoglienza, integrazione e di crescita comune.

Il linguaggio semplice e l’argomentazione ben fondata fanno di queste pagine uno stimolo alla riflessione nutrita di letteratura biblica, sempre attuale nelle sue prospettive profetiche e sapienziali.

Filippo Manini, Vera sapienza è l’incontro con l’altro. La regina di Saba e gli altri scambi di doni, Città Nuova, Roma 2019, pp. 80, € 14,00, ISBN 978-88-311-8804-3.

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