La Bibbia e le sue teologie

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Da un incontro tra le Edizioni Dehoniane, il gesuita p. Ignace de la Potterie – docente di Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico – e don Alberto Panimolle, benedettino e anch’egli docente di Sacra Scrittura, nacque l’idea di proporre a un vasto pubblico di lettori i frutti che la lectio divina monastica aveva dato nei secoli.

Il concilio Vaticano II aveva incoraggiato la lettura della parola di Dio tramite questo prezioso metodo che unisce serietà nell’approccio al testo biblico e unzione spirituale per applicare al proprio mondo vitale e al vissuto ecclesiale gli spunti ritrovati nel testo. La parola di Dio va infatti letta nello stesso Spirito nella quale è stata composta. Una lettura spirituale ed ecclesiale insieme.

L’idea fu condivisa dalle comunità dei monasteri di San Paolo fuori le Mura, San Pietro di Sorres e Camaldoli. In seguito, essi sarebbero diventati punti di riferimento sicuro per accompagnare con solidi appoggi organizzativi e pratici il cammino intravisto.

Nel 1980 iniziò per i tipi delle EDB di Bologna la pubblicazione della rivista biblica Parola Spirito e Vita (= PSV), che festeggia quest’anno i quarant’anni di vita e gli 80 quaderni pubblicati con cadenza semestrale.

Frutto derivato della PSV sono stati i convegni organizzati annualmente a Camaldoli fino dal 1981, dedicati alla lettura di un singolo libro bilico. In questi anni si è potuto quindi passare in rassegna la Bibbia intera e più volte i blocchi letterari più importanti.

Ogni numero di PSV è organizzato attorno a un tema biblico importante, con ricadute che possano incidere sul vissuto ecclesiale contemporaneo. I quindici articoli sono dedicati normalmente in parti uguali all’Antico Testamento, al Nuovo Testamento e alla vita della Chiesa.

È evidente che il variare delle voci dei singoli autori comporta anche una diversità di metodi e di approcci biblici, con scelta privilegiata per il metodo storico-critico e quello narratologico, sempre più apprezzato negli ultimi quindici anni.

La sensibilità diversa degli autori non deve però mai derogare dai criteri di fondo fissati dalla redazione:

1) analisi approfondita del testo (notazioni filologiche, approccio storico-critico sul quale poggiare l’eventuale approccio narratologico);

2) l’esame del testo non deve avere un taglio asettico e accademico, ma tendere a porre in luce chiaramente il messaggio globale;

3) il taglio adottato deve far trasparire l’apertura al vissuto ecclesiale.

Ogni autore sa che il tema generale viene accostato nei tre ambiti citati sopra (AT, NT, vita della Chiesa).

Gli ottanta quaderni di PSV pubblicati finora hanno messo in grado i lettori di apprezzare i gangli vitali della/e teologia/e dell’AT e del NT e della loro declinazione nella storia della Chiesa (padri della Chiesa, autori medievali, autori e problematiche della Chiesa contemporanea).

Il quaderno n. 80 di PSV si presenta come un numero di “sosta”, che permetta uno sguardo complessivo sul cammino fatto e sugli esiti riscontrati da un lettura della Bibbia che unisca serietà scientifica, approccio “spirituale” e animo ecclesiale. Questo è stato favorito dalla felice decisione di pubblicare gli atti del convegno “Dire Dio, teologie bibliche a confronto”, organizzato nel novembre 2017 a Napoli dalla rivista Parole di vita, emanazione e proprietà dell’Associazione Biblica Italiana (ABI), e sorella della rivista ufficiale Rivista Biblica Italiana (pubblicata da EDB).

Dopo la Presentazione curata dalla direttrice di Parole di vita Donatella Scaiola (pp. 7-11), il curatore Guido Benzi introduce la sezione “Fondamenti” (pp. 15-76) riflettendo sul dilemma tra teologie bibliche e teologia biblica. Benedetta Rossi studia il rapporto tra esegesi e teologia biblica, Massimo Grilli la modalità di attuazione della teologia biblica e Serena Noceti il pensare Dio a partire dalla Scrittura.

La seconda sezione, “La Bibbia e le sue teologie” (pp. 77-148), vede i contributi di Donatella Scaiola su un Dio del sacrificio, di Carlo Broccardo sul Dio silente, di Laura Invernizzi su un Dio antagonista e lo studio di Dionisio Candido sulla verità o meno della presenza di un Dio nascosto nel libro ebraico. Annalisa Guida riflette su un Dio narrabile, mentre Davide Arcangeli delinea l’evidenza dei vangeli come via narrativa verso l’umanità del Figlio.

La terza sezione, “Bibbia, teologia e arte” (pp. 149-193), vede i contributi di Valentino Bulgarelli sull’incontro tra la Bibbia e la musica, lo studio di Marco Tibaldi sul rapporto tra Bibbia e letteratura e la riflessione di Marcello Panzanini sul difficile rapporto tra arte e cristianesimo nei primi secoli. Il quaderno si chiude con l’esame compiuto da Valeria Poletti su come nel cinema il Dio nascosto sia raccontato.

Un quaderno biblico molto ricco di spunti e di bilanci esegetici, teologici, spirituali e artistici.

Ottanta candeline ben meritate per un compleanno maturo e fruttuoso.

Guido Benzi (a cura), La Bibbia e le sue teologie. Parola Spirito e Vita n. 80, EDB, Bologna 2019, pp. 200, € 24,60, ISBN 9788810903803

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