Ritornare al primo amore/annuncio

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Incontrando a fine gennaio di quest’anno i responsabili dell’Ufficio Catechistico Nazionale della Cei, papa Francesco ha sottolineato che «Il cuore del mistero è il kerygma, e il kerygma è una persona: Gesù Cristo. La catechesi è uno spazio privilegiato per favorire l’incontro personale con Lui. Perciò va intessuta di relazioni personali. Non c’è vera catechesi senza la testimonianza di uomini e donne in carne e ossa».

Queste affermazioni sono in piena continuità con ciò che lo stesso pontefice ha raccomandato alla sua Chiesa al numero 164 di Evangelii gaudium, dove viene ricordato che il kerygma «deve occupare il centro dell’attività evangelizzatrice e di ogni intento di rinnovamento ecclesiale. Il kerygma è trinitario. È il fuoco dello Spirito che si dona sotto forma di lingue e ci fa credere in Gesù Cristo, che con la sua morte e resurrezione ci rivela e ci comunica l’infinita misericordia del Padre. […] Quando diciamo che questo annuncio è “il primo”, ciò non significa che sta all’inizio e dopo si dimentica o si sostituisce con altri contenuti che lo superano. È il primo in senso qualitativo, perché è l’annuncio principale».

E se è vero che tutti siamo d’accordo su questa necessità di fondare la nostra azione pastorale e il suo necessario rinnovamento sull’annuncio di Gesù e dunque sulla creazione delle condizioni affinché chiunque si affacci nell’ambito delle nostre parrocchie, delle nostre associazioni e dei nostri movimenti possa incrociarsi con Gesù e sperimentare il fuoco del suo amore sino ad arrivare a “innamorarsi” di lui, non possiamo nello stesso non confessarci che, in concreto, poi non sappiamo proprio da dove iniziare. Ed il rischio che oggi come credenti corriamo, anno dopo anno, è quello di mette all’opera le cose di sempre, con la speranza – un po’ folle, a dire il vero – che producano effetti diversi da quelli sinora sperimentati. E questi effetti sono presto detto: non riusciamo più a mettere in contatto le nuove generazioni e la bellezza infinta dell’amore del Padre pienamente rivelata in Gesù.

Per questa ragione, ben volentieri segnaliamo al lettore di Settimana News il recente volume di Calogero Di Fiore Alpha. Ricominciare dal primo annuncio. Il titolo è, a dire il vero, un po’ riduttivo. È certamente vero che nel libro si parla dell’esperienza del «metodo Alpha» – esperienza nata nella Chiesa Anglicana e diffusasi poi quasi ovunque anche nella Chiesa Cattolica – ma il saggio, in modo piano e direi empatico, offre la possibilità di gettare uno sguardo più generale sullo stato dell’arte dell’azione evangelizzatrice della nostra Chiesa. Basti qui ricordare il titolo di alcuni capitoli: «Raccontare Dio oggi è possibile?», «Modelli di evangelizzazione a confronto in Italia», «La nuova evangelizzazione: fare proposte facendo vivere esperienze», ed ancora: «Il primo annuncio nei documenti ecclesiali italiani e nuovi movimenti».

Attraverso il cammino di pensiero che i temi ora evocati e altri ancora, più di taglio biblico-fondativo, permettono, il lettore viene condotto ad un confronto con quella singolare esperienza di primo annuncio che è appunto il «metodo Alpha», di cui vengono con ampiezza raccontate le origini, gli sviluppi, le caratteristiche fondamentali e le dinamiche operative.

E si deve riconoscere ed apprezzare l’equilibrio con cui l’autore – e forse questa è la prima volta che si opera un tale tentativo – presenta e discute questa esperienza di primo annuncio. Egli, infatti, si è lasciato guidare dall’intuizione che «il metodo [Alpha], come tanti altri movimenti, è una risposta concreta di una Chiesa che non si arrende, che continua a trovarsi come duemila anni fa a gettare le sue reti nei solchi di cuori degli uomini, che trova sensi nuovi per colmare profondi vuoti esistenziali e riscoprire in Gesù una realtà significativa, per la quale valga la pena di spendere una vita intera». Ed è per questo che può essere davvero utile e stimolante confrontarsi con esso.

Il volume è, infine, arricchito da una bella Presentazione a firma dell’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, e da un’ampia e ricca Postfazione di Carmine Matarazzo, docente di Teologia pastorale e Catechetica a Napoli.

Calogero Di Fiore, Alpha. Ricominciare dal primo annuncio, Centro Liturgico Vincenziano, Roma 2020, pp. 324, euro 25.

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