Sociologia delle religioni

di: Stefano Zamboni
Sociologia delle religioni

Enzo Pace, Sociologia delle religioni

In un mondo sempre più globalizzato, in cui le distanze si rimpiccioliscono e le culture si incontrano e si mescolano, anche le religioni tendono a non avere più confini certi, si fanno più mobili, viene meno una stretta identificazione fra una religione e un territorio. E questa mobilità ha due esiti possibili.

Il primo è verso una propensione che è stata definita bonding, vale a dire creatrice di legami autoreferenziali, dove la religione è pensata come fattore di identità forte, protettiva e tendenzialmente fondamentalistica.

Il secondo è nella direzione di un atteggiamento bridging, che crea ponti e che rende il confine fra le appartenenze religiose più poroso, in modo che esse si contaminino fra loro, si adattino al contesto e, in certo modo, si aprano a una sorta di fai-da-te religioso.

Fin dalla sua nascita, la sociologia ha fatto i conti con il fenomeno religioso, interrogandosi sulla sua funzione all’interno dell’organizzazione sociale, e la domanda si pone in un contesto – quello della modernità – in cui la crescita esponenziale degli interessi individuali e l’inesorabile progresso tecnico-scientifico erodono i tradizionali legami sociali, in primis quello definito dalla religione.

È su questa triade (sociologia, religione, modernità), che riflette il brillante saggio di Enzo Pace, Sociologia delle religioni.

Non si tratta di un manuale in senso classico: siamo piuttosto di fronte a un’introduzione al tema oltremodo avvincente sia per l’attualità e ricchezza degli argomenti trattati, sia per l’approccio, lontano da aride astrazioni e ricco invece di dati e di esempi. Qui se ne potrebbero richiamare molti (dal rapporto fra religione e violenza a quello fra religione e gender), ma mi limito a menzionarne uno, a cui viene dedicato uno stimolante excursus (pp. 252-290): quello del cibo.

Chi sa per esempio che i corn flakes, diventati abituali per la prima colazione di molti, devono la loro fortuna a un medico avventista che li propose come alternativa “religiosa” alla classica colazione anglosassone, coinvolgendo il fratello, William Kellogg, per la produzione su larga scala?

Ma, sempre a proposito del rapporto fra cibo e religioni, si pensi ancora al diffondersi di diete ispirate al veganismo, alla pratica del digiuno, alla preparazione di determinati cibi in occasione delle festività religiose, ai tabù alimentari, al simbolismo connesso ad alcuni cibi (pane e vino, per rimanere in abito cristiano)…

Insomma, fare sociologia delle religioni significa saper interpretare i grandi fenomeni mondiali che hanno come protagoniste le religioni, ma anche saper cogliere l’influenza di quello che Pace chiama il fenomeno R (religioso) nelle trame del quotidiano, nel dare senso e gusto anche alle cose più elementari e apparentemente banali.

Enzo Pace, Sociologia delle religioni, EDB, Bologna 2016, pp. 280, € 28,00. 9788810432013

Descrizione dell’opera

Il volume racconta in che modo le religioni sono diventate oggetto di studio di una scienza relativamente giovane come la sociologia. A partire dagli autori più rappresentativi – da Comte a Luhmann – l’intento è fare emergere i concetti fondamentali che dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi costituiscono la cassetta degli attrezzi perun’analisi sociologica dei fenomeni religiosi.

Due testi classici di Durkheim e Weber e due grandi inchieste recenti di tipo quantitativo consentono di osservare il passaggio dalla teoria all’analisi dei fenomeni e dei comportamenti, mentre lo studio della religione come organizzazione permette di illustrare come da un messaggio originario si sviluppino vie spirituali e modelli profondamente differenziati. Ciò consente, tra l’altro, di individuare analogie e differenze tra il cristianesimo, l’ebraismo, l’islam, l’induismo e il buddhismo.

Ma che cosa significa concretamente studiare e analizzare con gli strumenti della sociologia della religione alcuni temi oggi emergenti? Conflitti religiosi, guerra e martirio,ma anche genere, comunicazione, politica, economia e carisma vengono messi sotto osservazione al fine di cogliere prospettive originali per la comprensione del mondo contemporaneo.

Il volume si colloca in una collana di testi rigorosi e agili a un tempo, rivolti soprattutto al pubblico di università, facoltà teologiche, istituti di scienze religiose e seminari.

Sommario

Introduzione. I. Dare senso emettere ordine: agli albori della sociologia delle religioni.
II. Organizzarsi per l’eternità. III. Religiosità e spiritualità. IV. Il fattore religione nella società contemporanea. Conclusione.

Note sull’autore

Enzo Pace è docente ordinario di Sociologia delle religioni all’Università di Padova e direttore del Master sugli studi sull’Islam d’Europa. È stato visiting professor all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha insegnato nelle Università di Amman, Jagellonica di Cracovia, Complutense di Madrid, Goiania e Federale di Rio Grande do Sul, in Brasile. Collabora con le riviste Social Compass, Socialna Ekologjia, Horinzontes Antropologicos e Religioni & Società.

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