Un Seme dal «Secondo annuncio»

di: Vito Mignozzi

Il seme - Edera

Quando si entra in una libreria religiosa, magari verso la fine delle vacanze, dopo i vari campiscuola, grest e le molteplici attività parrocchiali estive, accade non di rado di trovare presbiteri, catechisti e animatori di gruppi intenti, presso gli scaffali dei sussidi catechistici e pastorali, a curiosare sulle ultime pubblicazioni, fresche ancora di stampa, con la speranza di trovare gli strumenti più adatti per i percorsi di evangelizzazione nelle loro comunità.

Questo fotogramma, in qualsiasi modo vogliamo interpretarlo, ci racconta in fondo che all’iniziazione cristiana, nonostante le fatiche pastorali del tempo presente, nessuna comunità intende rinunciare. Essa, anzi, continua a costituire una questione decisiva, se si tiene conto del ricco cammino che la chiesa italiana ha compiuto almeno negli ultimi venti anni, come pure se si passa in rassegna la grande vivacità sul tema riscontrabile in tante diocesi della nostra penisola. Di fatto è in gioco qualcosa di decisivo, la possibilità, cioè, di continuare a dire la bellezza e la grazia del Vangelo a bambini e ragazzi, giovani e adulti che si affacciano alla scelta della fede in questo nostro tempo. La sfida è proprio questa: come rendere praticabile tale incontro con la parola buona del Vangelo in un momento storico, il nostro, nel quale l’eredità di un cristianesimo sociologico lascia progressivamente il campo libero per una stagione nuova dell’esperienza credente? Di fronte a questi cambiamenti, che ogni catechista e ogni operatore pastorale può facilmente riscontrare nel proprio impegno a servizio della comunità cristiana, si avverte impellente l’esigenza di rivedere i percorsi e le proposte di evangelizzazione.

È proprio questa l’intenzione di fondo dalla quale prende avvio e forma l’itinerario di iniziazione cristiana Il seme, pensato per i bambini che si accostano per la prima volta alla proposta della fede e per le loro famiglie. Gli autori del progetto fanno propri le acquisizioni, le scelte pastorali e lo stile di comunicazione del Vangelo e di accompagnamento nell’esperienza della fede, maturati in seno al Progetto Secondo Annuncio, e su questa base costruiscono un percorso di iniziazione cristiana che fa tesoro di quel bagaglio di riflessione e di sperimentazione pastorale. Ne viene fuori, così, un itinerario che, attento a salvaguardare gli elementi essenziali e tipici di ogni cammino iniziatico, allo stesso tempo sviluppa un’attenzione seria e coerente alle tappe di crescita umana degli stessi bambini e ragazzi coinvolti.

I due ingredienti principali che fungono da lievito dell’intera proposta sono la gratuità e la libertà. Sono ingredienti essenziali perché definiscono lo stile dell’annuncio evangelico, ma anche indispensabili in quanto indicano il cuore stesso dell’esperienza credente. Tanto per gli adulti, quanto per i bambini, protagonisti del progetto.

Il percorso è, così, strutturato a partire dal vissuto degli stessi bambini, dalle loro tappe di crescita, dalle conquiste come pure dalle fatiche con le quali imparano a fare i conti. La loro vita, così come si svolge nella quotidianità dei giorni, è il principale alfabeto con cui Dio si fa conoscere da loro e riconoscere dalle stesse famiglie. In rapporto a questa scelta di prospettiva, gli stessi contenuti della fede vengono riletti dentro la trama avvincente dell’esistenza dei piccoli. È questa, non un’altra, la prima grande Parola con la quale Dio si comunica a loro: apprendere l’arte della vita è, così, la condizione essenziale per decidere di viverla da discepoli e amici del Signore Gesù.

«Il seme è un sussidio semplice e creativo, rivolto alle comunità parrocchiali che non hanno modificato l’impianto dell’iniziazione cristiana ma che si rendono conto che occorre cambiare prospettiva nella catechesi» (dalla Presentazione di Enzo Biemmi). Il progetto Il seme si sviluppa in cinque anni: Edera (1); Sicomoro (2); Quercia (3); Mandorlo (4); Olivo (5). Il primo anno (Edera) include: schede per gli incontri con i bambini per una prima conoscenza di Gesù, coinvolgendo la loro crescita integrale; attività jolly per giocare tutti insieme; schede per gli incontri con i genitori per piccoli momenti di confronto, nel rispetto dei ritmi familiari; schede per gli incontri con la comunità parrocchiale per condividere la responsabilità educativa, nel cammino di fede dei più piccoli; schede per la formazione dei catechisti perché abbiano supporto mentre si prendono cura dei bambini. Scrivi qui per informazioni e ordini.

Una pluralità diversificata di attività – espressive, narrative e celebrative – strutturano l’intera proposta. I registri differenti, che le connotano, consentono di accompagnare i bambini nel contatto col proprio mondo interiore (le emozioni, i sentimenti, i desideri…), nell’esperienza decisiva delle relazioni e nella scoperta, attraverso la narrazione biblica, di come i vissuti di tanti personaggi biblici, tra i quali in modo particolare quello di Gesù, siano a loro familiari perché in essi, in qualche modo, vi si possono riconoscere. La conoscenza di Gesù apre la via al dialogo con lui nella preghiera, introducendo all’universo celebrativo proprio della comunità cristiana, che insieme celebra il Signore.

La stessa scelta del titolo Il Seme, nelle sue valenze metaforiche, richiama l’attenzione da prestare alle potenzialità presenti nella storia di ciascun bambino, oltre che la cura amorevole per i suoi passi, lenti ma decisi, di crescita umana e cristiana. Tutto questo può avvenire solo all’interno di una relazione educativa positiva e stimolante con figure significative di adulti (genitori, catechisti, presbiteri, operatori pastorali…) e in seno ad un contesto comunitario accogliente. Come non si dà alcun percorso di vita cristiana solitario, così, ancora di più, non è possibile immaginare un itinerario di iniziazione cristiana al di fuori del grembo della comunità ecclesiale. Anzi, l’intero percorso affida agli stessi bambini il compito di risvegliare il ruolo materno e generativo della comunità nella quale progressivamente essi vengono inseriti, attraverso quello spazio simbolico singolare che è l’azione celebrativa.

Sul piano della realizzazione concreta dell’itinerario, la scelta operata dagli autori è quella di una proposta sostenibile. Senza esagerate trasformazioni nella organizzazione del percorso catechistico annuale, difatti, il progetto intende valorizzare al meglio i tempi a disposizione (quelli dei bambini, come pure quelli delle famiglie), le energie formative presenti nella comunità e le attenzioni necessarie a far vivere un’esperienza entusiasmante nella sua leggerezza, oltre che nella sua gratuità. Sono proprio questi tratti che fanno del progetto “Il Seme” una interessante proposta per le comunità ecclesiali, impegnate nell’assecondare intelligentemente i cambiamenti in atto, senza però dover ricorrere a radicali (e incerte) trasformazioni del suo impianto pastorale.

Vito MignozziRiprendiamo l’Introduzione firmata da don Vito Mignozzi al primo anno dell’itinerario di iniziazione cristiana per bambini e famiglie, Il seme. Edera (EDB, 2017), uno dei frutti del progetto del Secondo annuncio. Don Vito Mignozzi, direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Castellaneta (TA) e direttore dell’Istituto Teologico Pugliese «Regina Apuliae» di Molfetta (BA), fa parte del gruppo di esperti del Settore Servizio per il Catecumenato dell’Ufficio catechistico nazionale, del Centro studi del UAC, dell’équipe del progetto Secondo annuncio.

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Lascia un commento

UA-73375918-1

Navigando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Clicca per avere maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie di servizio ed analisi per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetto", acconsenti al loro utilizzo.

Chiudi