Ungheria: euforia sportivo-religiosa

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Partirà da Budapest il Giro d’Italia 2020. È stato ufficialmente annunciato presso l’Istituto Italiano di Cultura della stupenda capitale magiara. Vi saranno altre due tappe che si svilupperanno nel territorio ungherese, che saranno rese note.

Prima il Giro…

Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di euforia, riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Il commissario governativo per L’Ungheria Attiva, Mariusz Révész: «Oggi si è realizzato un sogno, quello che nessuno osava sperare. Avere un evento di rilevanza internazionale come il Giro d’Italia che partirà da Budapest è un orgoglio per il nostro paese. Il Giro non è solo un evento sportivo, ma anche una grande promozione per il territorio».

Gli ha fatto eco il vicesindaco della capitale, Alexandra Szalay- Bobrovniczky: «È un grande orgoglio per la nostra città organizzare la grande partenza del Giro d’Italia. Budapest ha già dimostrato di saper organizzare eventi sportivi di altissimo livello, ma il Giro è qualcosa di speciale. Il 2020 sarà per noi un anno pieno di sport e vogliamo che Budapest diventi la capitale dello sport».

Significativo nel clima non certo sereno nei confronti dei migranti, che caratterizza il governo Orban, l’intervento del ministro degli Esteri, Tamas Menczer: «Lo sport è un luogo comune di incontro e di appartenenza per tutti. Abbiamo voluto fortemente questo Giro e oggi lo abbiamo annunciato. Vogliamo mettere in mostra tutti i valori del nostro paese, oltre alle bellezze storico-culturali che l’Ungheria può offrire. Grazie alle televisioni collegate in tutto il mondo, potremo far vedere la nostra Ungheria e vogliamo che la gente venga a visitarci. Siamo tutti coinvolti come istituzioni e vogliamo che questo progetto venga definito come la miglior partenza di sempre del Giro d’Italia».

… poi il Congresso eucaristico

Dal 13 al 20 settembre 2020 Budapest ospiterà il Congresso eucaristico internazionale (cf. Settimananews 26 aprile 2018). Una settimana di eventi speciali legati all’eucaristia: celebrazioni, spazi di preghiera, catechesi, testimonianze, incontri ecumenici, eventi culturali, processione nella città. Dicono gli organizzatori: a chi è interessato alla storia, alla cultura di una delle più belle capitali del Centro Europa, alla natura e alla musica, Budapest offrirà il meglio del suo secolare fascino.

Giungeranno pellegrini da ogni parte dell’Ungheria e da ogni parte del mondo e vi affluiranno in massa quelli che, nel secolo passato, a causa di drammatici eventi, avevano lasciato il paese.

Nella messa di apertura del Congresso, il 13 settembre, molti bambini e giovani si accosteranno per la prima volta all’eucaristia.

Molti gli eventi programmati per il pomeriggio: visite culturali, concerti, spettacoli teatrali, saggi di danze popolari. Tra gli artisti ci saranno il celebre pianista Gergely Boganyi, il coro maschile Saint Ephraim, il coro del Patriarcato di Mosca, la Budapest Gypsy Symphony Orchestra composta da 100 musicisti, il cantante ungherese Akos, e vi sarà la possibilità di assistere alla Sinfonia Eucaristica di Armando Pierucci, frate francescano, compositore di fama internazionale.

Il 16 settembre, a partire dal pomeriggio, le parrocchie accoglieranno i pellegrini del Congresso con programmi diversi. Nei giorni del Congresso vi saranno visite guidate alle città di Dorog (Ungheria settentrionale) e di Esztergom, culla del cattolicesimo ungherese, affascinante città sul Danubio, dove nei giorni precedenti il Congresso si terrà un importante simposio teologico.

Dal 17 al 20 settembre, all’interno del Congresso, è stata programmata una serie di appuntamenti, che includono momenti di adorazione, preghiere stile Taizé, concerti ed altri eventi tipicamente giovanili.

Una giornata speciale è programmata per le famiglie nella suggestiva isola Margherita, dove bambini e genitori trascorreranno insieme momenti di festa con programmi a loro dedicati.

La sera del 19 settembre, sulla piazza davanti al Parlamento, sarà celebrata la messa, alla quale seguirà la processione eucaristica con le fiaccole fino a Piazza degli Eroi, come testimonianza della fede del popolo ungherese alla città e al mondo.

Domenica 20 settembre, la celebrazione finale dell’eucaristia sulla Piazza degli Eroi, che si spera presieduta da papa Francesco.

Il governo Orban sta investendo molto. Si costruiscono chiese, soprattutto in periferia, se ne ristrutturano altre, si interviene abbellendo edifici ecclesiastici. Si respira aria di euforia (è a disposizione il sito Web).

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Un commento

  1. Antonio Cecconi 2 maggio 2019

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