Giovanni Nervo a fumetti

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Non si smette mai di imparare! Bisogna essere sempre pronti alle sorprese e agli imprevisti. Come quello di trovarsi tra le mani una storia a fumetti – ma la definizione giusta è graphic novel – per ripercorrere con emozione le azioni e gli insegnamenti di don Giovanni Nervo, autentico maestro di fede e di carità per la Chiesa e la società.

Perché è successo che il venticinquenne fumettista Giacomo Taddeo Traini, venuto a conoscere la vita di questo prete padovano nato ottanta e più anni prima di lui, abbia saputo raccontarla con intuito e con arte. «Se don Nervo – scrive Traini in chiusura del libro – fosse stato un altro tipo di uomo di Chiesa, un don Abbondio, non avrei mai accettato di realizzare questo fumetto. Ma, approfondendo la sua figura, ho scoperto che quest’uomo ha lasciato un’impronta profonda nella società civile, un’impronta che riguarda tutti. Che riguarda anche me».

Riguarda anche noi il racconto di una vita densissima di avvenimenti e di impegni, capace di intuire il nuovo o addirittura di crearlo. Di pagina in pagina, nel tratto grafico e nelle parole, troviamo il piccolo Giovanni nato in un’altra regione da una delle molte famiglie sfollate a causa della prima guerra mondiale, passando subito da una guerra all’altra: il giovane don Nervo che collabora con la resistenza, forza le diffidenze ecclesiastiche, accoglie in edifici della sua diocesi (Padova) migliaia di profughi bisognosi «di tempo per riprendersi e riorganizzarsi, nel corpo e nello spirito».

È da allora che don Giovanni manifesta il carisma che lo accompagnerà per tutta la vita: «organizzare la carità». E così si occupa delle ACLI e dell’ONARMO (che volevano dire la Chiesa che sceglieva di stare accanto ai lavoratori), mettendo ben presto a fuoco quella che sarà una costante di tutto il suo agire: la formazione, integrando la dimensione umana e sociale con quella religiosa: di qui le scuole di servizio sociale e la Fondazione Zancan. Proprio la Zancan e la Caritas saranno i frutti maturi della sua capacità non solo di organizzare, ma di progettare, pensare e sognare: l’intero percorso della sua vita.

Della Zancan si rievoca tutta la “stagione di Malosco”, a partire dall’acquisto della casa che diviene cuore pulsante di un ininterrotto cammino di ricerca e di formazione sui servizi e sulle politiche sociali, capace di farsi stimolo costante nei confronti delle scelte della politica, per la tutela di ogni essere umano a partire dagli ultimi. Non a caso, fin dal titolo, il libro mette insieme carità e giustizia: quasi la sintesi di tutto il pensare e l’agire di don Giovanni.

Della Caritas, con l’eloquente sintesi del disegno, sono tratteggiate buona parte delle tappe fondamentali. La nascita ex novo (non il restyling della POA!) per volontà di Paolo VI, la collaborazione o piuttosto il tandem con don Pasini, la promozione tra i giovani dell’obiezione di coscienza (gustose le tavole del sospetto di sovversione da parte della Digos) che si salda col desiderio di dire no a tutte le guerre aveva animato Nervo fin dal tempo della resistenza, la capacità di stare in prima fila sul fronte delle emergenze interne e internazionali: i profughi del Viet-nam, i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, il monsone in Bangladesh. Col filo conduttore dell’assoluta trasparenza nell’uso del denaro, limitando al massimo le spese per l’organizzazione e spendendo i frutti delle collette in maniera tempestiva ed efficiente.

Certamente, queste righe non trasmettono l’immediatezza con cui le pagine del libro trasmettono la vitalità evangelica di tutta una vita, sono soltanto un invito alla lettura.

Un’ultima considerazione: tra le tante cose che l’autore ha saputo cogliere, un grazie gli è dovuto soprattutto per il racconto delle «gemme terminali», parola-chiave dell’insegnamento di don Giovanni che trova posto sia all’inizio sia alla fine del racconto. Non senza l’auspicio che questo libro a fumetti sia esso stesso una “gemma terminale”, consegnando una ricca eredità spirituale a destinatari diversi dai soliti addetti alle “cose di Chiesa”.

  • Giacomo Taddeo Traini, Giovanni Nervo. Carità e giustizia, Ed. Becco Giallo, Padova 2020, pp. 112, € 16,50.
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