Giustizia ed economia

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È uscito il fascicolo 3/2020 di Studia patavina, rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un focus dal titolo Giustizia ed economia. Per la costruzione di una civiltà di pace.

Fare dell’economia una via per costruire rapporti di autentica fraternità: è l’appello di papa Francesco, che a più riprese sollecita una visione della fraternità come espressione di una struttura di legami che non si risolvono esclusivamente in una comune origine di sangue, bensì nella scelta, nella libertà, nella giustizia; si agisce con carità fraterna quando si desidera, si ricerca, si protegge il bene degli altri e il loro sviluppo integrale.

La sfida è quindi pensare un’economia capace di tenere unite azioni e responsabilità, giustizia e profitto, produzione di ricchezza e sua redistribuzione, operatività e rispetto dell’ambiente. Dall’altra parte, la filosofia è chiamata a riconoscere che il nostro “agire economico” è ben più che un’azione volta al raggiungimento del profitto, ma deve aprirsi ai temi della giustizia, della libertà, del bene comune.

Nasce dalla considerazione di questi due aspetti l’approfondimento proposto dalla rivista e coordinato da Ilaria Malaguti, docente di Storia della filosofia all’Università di Padova. La filosofia interroga l’economia e ne discute il valore antropologico, etico, politico e anche teologico-spirituale.

«Ogni agire economico è sempre anche un fatto etico – ribadisce Malaguti –. Se intendiamo l’economia alla luce di una profonda “vocazione etica”, allora potremo riconoscere nell’agire economico una rifrazione del nostro desiderare il bene: esso è ricercato non in relazione a ciò che appare buono alla nostra sensibilità, bensì è eletto come criterio che qualifica l’intera esistenza nella relazione ad altri, la orienta e la permea. Intendere il bene significa custodirlo, non certo per appropriarsene come fosse tesoro geloso, ma per farne principio di azione e di impegno e per operare con ardito coraggio su vie di autentica giustizia».

Sulla base di queste premesse, il focus si struttura attorno a tre principali assi tematici. Nella prima sezione, Michele Nicoletti, ordinario di Filosofia politica all’Università di Trento, discute il concetto di oikos, in prospettiva storica (Per una storia del concetto di oikos).

La seconda sezione tratta dei modelli economici di cooperazione e sostenibilità, nella prospettiva di una società più giusta. La realizzazione dell’interesse individuale si compie non a dispetto o malgrado l’interesse collettivo, bensì grazie a esso.

In tale prospettiva Vera Negri Zamagni, docente di Storia economica all’Università di Bologna, delinea i tratti di un paradigma economico più cooperativo, che si apre a una dimensione nuova dell’uomo (L’economia tra competizione e cooperazione: uno sguardo dal passato al futuro). Il tempo contemporaneo vive un’inquietudine etica, che esorta a riconsiderare la globalizzazione nel segno della responsabilità che sorge dalla coabitazione del mondo.

L’aequitas, il «senso vivente della giustizia» – come ricorda Giuseppe Goisis, già ordinario di Filosofia politica e di Politica ed etica all’Università Ca’ Foscari di Venezia – ha origine nella compassione: essa ci guida su vie di speranza e di carità (Oltre la globalizzazione. Etica ed economia).

Infine, nella terza sezione, l’economia interpella la teologia. Nel complesso rapporto tra capitalismo e umanesimo cristiano, Luigino Bruni, docente di Economia politica all’Università Lumsa di Roma, dà evidenza allo scambio mutuo e fecondo che si è verificato tra le categorie teologiche e la fondazione della scienza economica moderna, in un dialogo aperto con i vangeli e con alcuni padri della chiesa (Le molte dimensioni della cruna e del cammello. Cristianesimo ed economia in prospettiva storica).

Accanto al focus, la rivista tratta anche altre tematiche: Giorgio Bozza offre una riflessione su Come gestire i beni temporali della chiesa. Alcune provocazioni a partire dal pensiero francescano; Giuseppe Mazzocato propone un approfondimento dal titolo La forma incondizionata della volontà e la totalità dell’amore. Attualità teologica della teoria di Kant sulla morale; Simone Duchi porta l’attenzione sul tema Angelo e diavolo: ipotesi per un’elaborazione culturale del dramma tra grazia e libertà.

Completa il fascicolo una ricca sezione di recensioni e segnalazioni bibliografiche.

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