Pandemia e disabilità

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Foto di Ben Allan su Unsplash

In occasione della Giornata europea di protesta per la parità di diritti delle persone con disabilità (5 maggio), il vescovo ausiliare di Erfurt mons. R. Hauke, responsabile della pastorale per le persone con disabilità in seno alla Conferenza episcopale tedesca, ha scritto una lettera rivolta ai portatori di disabilità e alle loro famiglie.

In particolare, ci si sofferma sulla situazione dei centri dedicati al supporto e all’accompagnamento delle persone con disabilità dopo oltre due anni di crisi provocata dalla pandemia – che in questo periodo “si sono impegnati oltre misura a favore delle persone con disabilità”, e che devono però registrare oggi una “condizione preoccupante” legata all’esaurimento delle energie da parte degli operatori e operatrici che lavorano al loro interno.

A questa condizione si affianca anche una preoccupante “carenza di personale professionale qualificato” che rende ancora più difficile la gestione quotidiana dei centri di sostegno e aiuto alle persone con disabilità.

Al di là dell’occasione e del contesto tedesco, appare essere urgente una presa in carico della questione sia sul versante ecclesiale sia su quello delle politiche sociali delle varie nazioni – in particolare, in seno all’Unione europea, affinché l’attenzione dedicata ai diritti delle persone con disabilità non rimanga una sorta di velina retorica che non riesce però a incidere significativamente sul loro vissuto quotidiano.

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