Superior stabat lupus…

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vaccini

Il Lupo e l’Agnello erano allo stesso ruscello. Il Lupo stava più in alto e in basso, mantenendo il distanziamento, stava l’Agnello.

Chiese allora il Lupo: “Perché mi vuoi contagiare?”.

L’Agnello rispose, tremando: “Ho fatto tutto il possibile per evitarlo: mi sono anche vaccinato. Può capitare che anche un vaccinato si contagi o possa contagiare, ma le probabilità sono molto, molto inferiori”.

Il Lupo, respinto dall’evidenza, cambiò discorso: “Tu vuoi reprimere la mia libertà”.

Rispose l’Agnello: “Ma veramente sei tu, che non fai quel che potresti fare per impedire che la malattia si diffonda, che stai minacciando la libertà di tutti”.

Il Lupo allora urlò: “Sono i Poteri Forti che mi stanno togliendo la libertà, e tu ti ostini a non riconoscerlo!”. Lo assalì e lo sbranò.

Passò di lì uno scrittore; vide, e disse: “racconterò a tutti quel che è successo”. Il Lupo, con le fauci ancora grondanti di sangue, cominciò allora con voce lamentosa: “tu non sei democratico, mi vuoi discriminare, io sono una vittima…”, e andò avanti così per ore finché Fedro, sfinito, si arrese e rinunciò a scrivere.

  • Pubblicato su Vita Trentina del 7 novembre 2021.
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5 Commenti

  1. Darko 10 novembre 2021
    • Curzel Emanuele 11 novembre 2021
  2. Tobia 9 novembre 2021
  3. Gian Piero 8 novembre 2021
    • Curzel Emanuele 9 novembre 2021

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