Gesù e il corpo

di: Mauro Pesce

Per Gesù il corpo è il luogo della sua identità. Quando deve parlare della parte più intima di se stesso parla del suo corpo: «Questo è il mio corpo dato per voi e per molti». «Questo è il mio sangue». Il Sé di Gesù è il soma e l’aima , il corpo e il sangue. Il corpo è il luogo dove si manifesta la potenza divina che egli sente operare in sé («Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: Chi mi ha toccato il mantello?» Mc 5,30). Nel corpo egli prega che si manifesti questa forza divina. Tramite preghiera e digiuno invoca che questa potenza si manifesti nel suo corpo («Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera [e il digiuno]» Mc 9,29) .Quindi il corpo deve ospitare la potenza divina nel suo interno.

Il centro del corpo è il cuore e così pure le viscere, dove si manifesta la compassione ma anche i cattivi orientamenti. I cattivi pensieri del cuore rendono impuro (koinòn) il corpo, cioè inadatto all’immissione della potenza di Dio. L’esigenza è quindi di avere lo spirito nel corpo.

È dentro, all’interno, in questo corpo che deve manifestarsi la potenza divina.

Il corpo dovrebbe sussistere come unione con questa potenza. E la preghiera di Gesù forse tenderebbe a questo: a ottenere nel corpo la forza di Dio. Tutto un progetto mistico o di progresso spirituale.

Diversa quindi, forse, la percezione del corpo rispetto a quella dei farisei i quali però anch’essi attendono in una fine escatologica che la purità del corpo culmini nel dono dello Spirito: «la purità porta all’ astinenza, l’astinenza conduce alla santità, la santità porta alla modestia, la modestia porta alla paura del peccato, la paura del peccato porta alla pietà, la pietà porta allo Spirito Santo, la Spirito Santo porta alla risurrezione dei morti e la risurrezione dei morti arriva per mezzo di Elia, benedetto sia il suo ricordo. Amen» (Mishnah, Sotah 9.15). Per il movimento religioso dei farisei però  un problema è di evitare l’impurità che proviene da fonti esterne.

In Gesù, e negli esseri umani di cui egli è emblema, c’è una lotta corporea che va vissuta all’inizio: la lotta tra la forza di Satana che tenta di possederti e lo Spirito che penetra in te. Il corpo deve digiunare per riuscire a espellere la potenza di Satana con la potenza dello Spirito.

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