Russia-Ucraina: le due Madonne

di:

icona

L’aggressione militare della Russia all’Ucraina è piena di rimandi e riferimenti religiosi. Non deve sorprendere che siano apparse sull’un versante come nell’altro, quasi in contemporanea, i richiami alle devozioni mariane.

Sul fronte russo

Da parte russa, il 14 marzo, nella chiesa di san Salvatore a Mosca, il patriarca Cirillo ha affidato al comandante della guardia nazionale russa, Viktor Zolotov, un’immagine della vergine madre Maria (Theotokos), augurandosi una vittoria rapida sugli ucraini.

Il generale ha giustificato il ritardo della vittoria a causa dell’abitudine dei «nazisti» ucraini di «nascondersi dietro i civili, gli anziani e i bambini». «Per questo le cose non stanno andando velocemente come vorremmo». E ha aggiunto: «Crediamo che questa immagine proteggerà l’esercito russo e porterà più velocemente alla vittoria».

Due giorni dopo Cirillo ha inviato una breve lettera per invitare pastori e fedeli a rivolgersi alla Madonna, ricordando il momento difficile in ragione del conflitto in Ucraina. «Anche nei momenti più difficili il nostro popolo ha cercato aiuto nella santissima Madre di Dio che da sempre intercede e protegge la santa Rus’». E invita tutti alla recita della preghiera tradizionale a Maria e dell’apposita preghiera per la pace affinché «per la sua intercessione materna il Signore abbia misericordia dei nostri popoli e ci doni una pace solida e stabile».

Sul fronte cattolico

Il parallelo sul fronte anti-russo è immediato, ma improprio e scorretto. La consacrazione al cuore di Maria prevista per il 25 marzo in San Pietro a Roma, non è infatti contro la Russia, ma per la protezione dell’Ucraina e della Russia insieme. Rispondendo alla richiesta dei vescovi cattolici di rito latino dell’Ucraina di riprendere il gesto della consacrazione così come richiesto da Maria a Fatima nel 1917, papa Francesco ha deciso di farlo chiedendo al card. Krajewski di officiare la celebrazione della penitenza venerdì 25 marzo.

La richiesta di Maria di consacrare la Russia al suo cuore (su cui torneremo) ha avuto un primo riscontro con Pio XII (13 ottobre 1942) nella solenne consacrazione del mondo al cuore di Maria. Dieci anni dopo, nel 1952 lo stesso pontefice scrisse una lettera apostolica al popolo russo affidandolo al cuore di Maria. A un anno di distanza dall’attentato, Giovanni Paolo II nel marzo del 1982 era a Fatima per ringraziare la Madonna di averlo salvato e per ricordare il messaggio consegnato a suor Lucia, una delle veggenti. Il 25 marzo del 1984 il papa e i vescovi rinnovano la consacrazione dei popoli e delle nazioni.

L’insistenza per una nuova consacrazione della Russia a Maria è una delle insistenti domande del tradizionalismo cattolico. Roberto de Mattei su Corrispondenza romana scrive ricordando la pandemia e l’attuale guerra: «Il messaggio di Fatima è la chiave di interpretazione dei drammatici eventi degli ultimi due anni, e in particolare di quanto sta accadendo in Ucraina».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Questo sito fa uso di cookies tecnici ed analitici, non di profilazione. Clicca per leggere l'informativa completa.

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici ed analitici con mascheratura dell'indirizzo IP del navigatore. L'utilizzo dei cookie è funzionale al fine di permettere i funzionamenti e fonire migliore esperienza di navigazione all'utente, garantendone la privacy. Non sono predisposti sul presente sito cookies di profilazione, nè di prima, né di terza parte. In ottemperanza del Regolamento Europeo 679/2016, altrimenti General Data Protection Regulation (GDPR), nonché delle disposizioni previste dal d. lgs. 196/2003 novellato dal d.lgs 101/2018, altrimenti "Codice privacy", con specifico riferimento all'articolo 122 del medesimo, citando poi il provvedimento dell'authority di garanzia, altrimenti autorità "Garante per la protezione dei dati personali", la quale con il pronunciamento "Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 [9677876]" , specifica ulteriormente le modalità, i diritti degli interessati, i doveri dei titolari del trattamento e le best practice in materia, cliccando su "Accetto", in modo del tutto libero e consapevole, si perviene a conoscenza del fatto che su questo sito web è fatto utilizzo di cookie tecnici, strettamente necessari al funzionamento tecnico del sito, e di i cookie analytics, con mascharatura dell'indirizzo IP. Vedasi il succitato provvedimento al 7.2. I cookies hanno, come previsto per legge, una durata di permanenza sui dispositivi dei navigatori di 6 mesi, terminati i quali verrà reiterata segnalazione di utilizzo e richiesta di accettazione. Non sono previsti cookie wall, accettazioni con scrolling o altre modalità considerabili non corrette e non trasparenti.

Ho preso visione ed accetto