Un saggio per religiosi “adulti”

di: Marcella Farina

copertinaUmberto Fontana in questo volume offre una riflessione nella quale convergono ricerca, docenza, esperienza di psicoterapeuta e di formatore.

Infatti, con l’interrogativo posto nel titolo, mentre segnala una questione socio-culturale oltre che socio-religiosa, spinge a considerare con realismo propositivo la realtà delle persone consacrate e le esigenze della consacrazione religiosa senza generalizzazioni, ma piuttosto indicando possibili percorsi di crescita, per divenire sempre più «adulti». In questa prospettiva le sue riflessioni oltrepassano la vita religiosa e interpellano ogni soggetto nel suo processo di maturazione, gestendo ambiguità e sottoboschi personali più o meno consapevoli.

Certamente l’autore si rivolge in modo speciale ad alcuni destinatari che così identifica: «Questo saggio vuol essere una riflessione ad ampio spettro sulla situazione attuale di chi si inserisce nella vita consacrata e fa i primi passi verso la professione. La riflessione è fatta in base all’esperienza e viene proposta da due angolature diverse, ma complementari: come viene sentita oggi una chiamata alla vita di perfezione da ragazzi/e che provengono da una società dove i valori tradizionali sono molto poco sentiti (se non proprio tramontati); e come le istituzioni di vita consacrata propongono oggi gli ideali del loro carisma che, nei secoli o nei decenni del passato, è stato oggetto di entusiasmo e ha dato vita a comunità religiose tuttora vive (anche se in calo per mancanza di vocazioni)» (p. 11).

Il centro è l’identità ricercata esistenzialmente dal soggetto favorita dalla istituzione la quale «dovrebbe dare alla persona un’identità sufficiente per avviarla alla vera realizzazione di sé, perché solo così la persona si motiva a dare il meglio in un servizio-impegno che realizza nello stesso tempo anche il carisma dei fondatori.

Evidentemente la «chiamata» proviene dalla libertà di Dio (vocazione = dono): non viene dalle istituzioni, ma tramite le istituzioni viene realizzata. Il formatore deve esercitare nella fede un discernimento informato alle scienze umane» (p. 13).

L’autore articola il volume in cinque significativi capitoli: Il senso antropologico di un legame, La tradizione di consacrazione nella Chiesa, La dinamica dei voti religiosi: obbedienza, povertà, La dinamica dei voti religiosi: obbedienza, castità, Formazione a impegni perpetui.

Sono molto interessanti le considerazioni formative e i richiami alle età della vita con suggestioni che alimentano nel realismo la speranza. Non a caso conclude: «La via che conduce al Cristo glorioso è senza dubbio la via gioiosa della speranza, portata avanti con perseveranza, in modo dignitoso per tutta la vita» (p.135).

La recensione al volume di Umberto Fontana, Voti perpetui? I legami di consacrazione religiosa nella società mutevole, Prefazione di Gianluigi Pasquale, collana «Problemi di vita religiosa», EDB, Bologna 2016, è stata pubblicata sulla Rivista di Scienze dell’educazione (2018)3, p. 134.

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