
Il Senegal festeggia il titolo africano, ma guarda già al futuro: la vittoria nella Coppa d’Africa di calcio 2025 è più di un successo sportivo. È il simbolo di un Paese in piena trasformazione e ambizioni globali incarnate anche nella scelta di Dakar come sede delle Olimpiadi giovanili 2026, la prima in assoluto in Africa.
Restando allo sport, la crescita recente è evidente. La finale vinta 1 0 ai tempi supplementari contro il Marocco rappresenta il secondo titolo continentale in cinque anni per i Leoni della Teranga, dopo il successo del 2021 contro l’Egitto ai calci di rigore. Nel 2022 il Senegal aveva conquistato anche il Campionato delle Nazioni Africane. Con questa scia di risultati, la nazionale si presenta ai prossimi Campionati del Mondo, confermandosi tra le squadre africane più competitive nel panorama internazionale.
Il successo di domenica è stato celebrato anche dalla più alta carica dello stato. Il presidente Bassirou Diomaye Faye ha definito il trionfo «indescrivibile», celebrando i giocatori come patrioti in grado di rappresentare l’orgoglio nazionale e annunciando un giorno di festa nazionale per commemorare il successo di Sadio Manè e compagni.
Ma il Senegal non è solo calcio. L’economia del Paese è tra le più dinamiche dell’Africa subsahariana nel 2025, con il Fondo Monetario Internazionale che prevede una crescita del PIL superiore all’8%, ben al di sopra della media regionale. Questo slancio è alimentato dall’avvio della produzione di petrolio e gas naturale e da importanti investimenti pubblici in infrastrutture. La crescita è parte della più ampia strategia di sviluppo a lungo termine delineata nella Vision 2050, che punta a creare un’economia diversificata, inclusiva e sostenibile.
In questo contesto, il governo sta promuovendo la diversificazione economica oltre gli idrocarburi, concentrandosi su trasporti, digitalizzazione e sviluppo urbano per distribuire i benefici della crescita su tutto il territorio. Grandi progetti infrastrutturali, come il Regional Express Train, la modernizzazione del porto di Dakar e l’espansione delle reti elettriche, mirano a rafforzare la connettività e attrarre sia investimenti privati sia turisti.
Nonostante le previsioni lusinghiere e una ritrovata stabilità monetaria, resta la sfida del debito pubblico elevato, con un rapporto tra debito e Pil superiore al 130%. Il governo, intanto, lavora a rafforzare la disciplina fiscale e la trasparenza nella gestione delle risorse, condizioni necessarie per mantenere il Senegal attrattivo agli occhi degli investitori stranieri.
Questo sviluppo economico si intreccia continuamente con la cultura sportiva, profondamente radicata nella vita quotidiana senegalese. Passeggiando lungo la Corniche di Dakar o nei quartieri urbani, si incontrano persone di tutte le età impegnate a correre, giocare a calcio o a praticare la lotta senegalese, nota come Laamb. Questa disciplina tradizionale – fusione di forza, spiritualità e spettacolo – riflette l’importanza dello sport come strumento di coesione sociale e formazione della gioventù locale.
Non sorprende quindi che Dakar sia stata scelta per ospitare la quarta edizione dei Giochi Olimpici Giovanili, in programma dal 31 ottobre al 13 novembre 2026. Sarà la prima volta in Africa per un evento olimpico di tale portata. Circa 2.700 giovani atleti fino a 17 anni si sfideranno in 25 discipline e 10 sport diversi, incluse nuove specialità come surf e arrampicata, mentre parallelamente saranno attivi programmi di formazione.
Le Olimpiadi giovanili saranno quindi un’opportunità per catalizzare investimenti, sviluppare competenze giovanili e creare un ecosistema sportivo sostenibile. Per un Paese che sta trasformando la propria economia e la propria immagine internazionale, lo sport diventa quindi una leva fondamentale per la crescita sociale ed economica, unendo orgoglio nazionale, ambizioni di crescita e prospettive per le nuove generazioni.
- Rivista Africa, 20 gennaio 2026





