A 10 anni dal Mitis Iudex Dominus Iesus

di:

cdc1

Da alcune settimane, per i tipi Rotas, è stato pubblicato il volume “La riforma del processo matrimoniale canonico a dieci anni dal motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus dimensione giuridica e pastorale tra bilanci e prospettive”, curato dall’avv. Rosario Vitale, membro dell’Associazione Canonistica Italiana (ASCAI) e direttore di ‘Vox Canonica, periodico online di scienze canonistiche, e don Emanuele Tupputi, dottore in Diritto Canonico, vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Trani-Barletta-Bisceglie, responsabile del Servizio Diocesano per l’accoglienza dei fedeli separati, membro del Servizio Diocesano per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili, giudice al Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Pugliese e membro di ASCAI.
Il volume vuole celebrare il decimo anniversario della pubblicazione del Motu Proprio di papa Francesco, ‘Mitis Iudex Dominus Iesus’, e raccoglie tutti i contributi che Vox Canonica (la rivista on line specializzata in diritto canonico, ha pubblicato sul tema. La collettanea, nell’intento degli Autori, nasce dall’intento di fornire non solo un approfondimento tecnico-giuridico, ma anche una riflessione organica e multidisciplinare sul significato, sull’impatto e sulle prospettive aperte dalla riforma voluta da papa Francesco, al fine di aiutare a comprendere come MIDI si inserisca nel più ampio orizzonte della riforma della Chiesa: una Chiesa che, senza rinunciare alla verità del diritto, desidera accompagnare con tenerezza e giustizia i fedeli feriti nella loro esperienza matrimoniale.

  • Quale è l’intento di questa collettanea?

Il volume intende festeggiare i 10 anni dalla promulgazione del MIDI e raccoglie tutti i contributi che Vox Canonica ha pubblicato in questi primi 5 anni di attività sull’argomento. È stato un lavoro poderoso e di squadra, che contribuisce a far conoscere sempre più e sempre meglio la riforma di papa Francesco.

Lo stesso report sui Tribunali ecclesiastici italiani ha contribuito a dare uno spaccato e far comprendere meglio “a che punto siamo” con la riforma e cosa ancora si deve fare. Mi auguro che questo piccolo contributo, – che voglio sottolinearlo – è frutto di una grande squadra che è la famiglia di Vox Canonica, possa aiutare tutti i fedeli ad accostarsi con sempre maggiore consapevolezza al sacramento del matrimonio.

  • Quali sono i punti fondamentali del Motu Proprio?

Tra i punti fondamentali del MIDI si può serenamente riconoscere che esso ha contribuito molto a rendere la giustizia e l’accertamento della verità più efficace e più vicino alla realtà dei fedeli.

Leggendo il MIDI con attenzione si evince chiaramente come il Legislatore ribadisca che debba esserci sempre più sinergia tra diritto e azione pastorale nella Chiesa, così come l’importanza di recuperare uno stile di prossimità e di reciprocità che ponga al centro la persona e la sua salus nella condizione umana che la vede come creatura.

L’accompagnamento, l’ascolto e il discernimento sono la cifra emblematica della riforma voluta da papa Francesco, ma richiede una sempre maggiore attuazione onde fugare pastoralismi sterili a discapito della verità. Un altro punto di forza del MIDI è aver avviato dei processi di conversione delle strutture giudiziarie, anche se non sono mancate e non mancano delle resistenza da superare, come ad es. una maggiore attenzione da avere per operatori del diritto che siano preparati e quindi la necessità di investire anche e soprattutto sui laici affinché possano contribuire nell’amministrazione della giustizia a vari livelli.

È difficile per un vescovo di una diocesi dove vi è carenza di sacerdoti, affidare il ruolo di vicario giudiziale ad esempio ad un prete e che questi possa dedicarsi esclusivamente a quello. Questo accade poiché nell’immaginario ecclesiale, certi uffici sembrano essere meno importanti di altri o si pensa che possano occupare meno tempo di altri.

  • Cosa è cambiato in questo decennio nel processo matrimoniale canonico?

In questo decennio il processo matrimoniale canonico è stato sicuramente più valorizzato nel suo valore ecclesiale, giuridico e pastorale, ma mai a discapito della verità. Tuttavia, non sono mancate, e ancora persistono, difficoltà di natura culturale, organizzativa o formativa.

Infatti, da una piccola ricerca sui tribunali ecclesiastici in Italia a dieci anni dal MIDI e annesso report compiuto (pubblicati sul sito di Vox Canonica lo scorso 7 gennaio 2026) si è rilevato che il processo matrimoniale canonico è cambiato a macchia di leopardo, nel senso che  da un lato si è rilevata la positività della normativa per aver apportato significativi benefici in termini di economia processuale per l’abolizione dell’obbligatorietà della doppia decisione conforme, come requisito per l’esecutività della sentenza, dall’altro lato diversi Tribunali ecclesiastici (la maggioranza) hanno cercato di accogliere la riforma favorendo un’applicazione ponderata e ragionevole tenendo in debito conto le varie conformazioni territoriali e le competenze.

Nel report, inoltre, alla positività del MIDI sono seguite alcune criticità da superare tra le quali si evidenzia una che è la scomparsa degli appelli contro sentenze affermative che induce a una legittima e saggia riflessione sul se e sul come la difesa del vincolo sia in realtà assicurata e su come la figura del Difensore del vincolo debba essere sostenuta e apprezzata nel serio svolgimento del proprio ruolo processuale in difesa del vincolo.

  • Quale pastorale della vicinanza è possibile?

La prima pastorale della vicinanza è quella di un cambio di mentalità per un autentico servizio alle famiglie che coinvolge direttamente la pastorale giudiziale. Favorire servizi ecclesiali in cui la dimensione giuridica e quella pastorale entrino veramente in dialogo, cosi come previsto, ad esempio, dall’istituto canonico dell’indagine pregiudiziale o pastorale (cfr. RP art. 1-5 del MIDI e ripreso anche in Amoris Laetitia n. 244) che in molte diocesi è ancora disatteso.

E questo vale sia per quelle che fanno parte di un tribunale interdiocesano sia per quelle che hanno deciso di istituite un tribunale diocesano. In un contesto culturale ed antropologico in continua evoluzione anche per la famiglia e in special modo per le sue fragilità urge andare più incontro ai fedeli feriti aiutandoli a “conoscere” la possibilità della dichiarazione di nullità, e ove possibile invitandoli a percorrerla o in caso contrario accompagnarli pastoralmente per un maggiore integrazione nella comunità ecclesiale e far riscoprire i desiderio di famiglia.

Urge una maggiore sinergia tra tribunali ecclesiastici e ambito pastorale della famiglia, della catechesi, dei giovani e della formazione del clero. Questo al fine di saper leggere le singole situazioni dei fedeli e aprire un più articolato discernimento che favorisca una pastorale unitaria affinché le dinamiche, pastorali prima e processuali poi, corrispondano ad un impegno ecclesiale, in primis dei Vescovi, verso un attenzione concreta delle crisi matrimoniali nella via di alcune parole chiavi: prossimità, accompagnamento, discernimento ed integrazione.

  • E papa Leone XIV ha sottolineato la natura pastorale del diritto canonico: quali sono le prospettive?

Le prospettive sono alquanto positive in quanto papa Leone essendo un canonista di formazione e avendo un senso altrettanto spiccato della pastorale sarà capace di far avanzare le finalità del diritto canonico per il bene delle anime. A tal riguardo lo scorso novembre ha ribadito come “Nella potestà giudiziaria opera un aspetto fondamentale del servizio pastorale: la diaconia della verità. Ogni fedele, ogni famiglia, ogni comunità ha bisogno di verità circa la propria situazione ecclesiale, in ordine a compiere bene il cammino di fede e di carità. In questa cornice si situa la verità sui diritti personali e comunitari: la verità giuridica dichiarata nei processi ecclesiastici è un aspetto della verità esistenziale nell’ambito della Chiesa”.

Recentemente il 26 gennaio 2026 parlando ai prelati della Rota Romana dopo averli esortati ad essere cooperatori della verità ed operatori di pace ha ribadito l’importanza di coniugare nell’azione giuridica la verità della giustizia e la virtù della carità fugando che una malintesa compassione offuschi la verità. In questi primi discorsi del papa canonista, dunque, si evince il suo desiderio e la sua volontà di far comprendere che il diritto canonico è al servizio della Chiesa e della salus animarum. La sua missione non è un uso positivistico dei canoni per cercare soluzioni di comodo ai problemi giuridici o tentare certi “equilibrismi”, ma quella di applicarlo nelle situazioni concrete della pastorale coniugando misericordia e giustizia.

  • Emanuele Tupputi – Rosario VitaleLa riforma del processo matrimoniale canonico a dieci anni dal motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus. Dimensione giuridica e pastorale tra bilanci e prospettive, Editrice: Rotas – 2026.
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Questo sito fa uso di cookies tecnici ed analitici, non di profilazione. Clicca per leggere l'informativa completa.

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici ed analitici con mascheratura dell'indirizzo IP del navigatore. L'utilizzo dei cookie è funzionale al fine di permettere i funzionamenti e fonire migliore esperienza di navigazione all'utente, garantendone la privacy. Non sono predisposti sul presente sito cookies di profilazione, nè di prima, né di terza parte. In ottemperanza del Regolamento Europeo 679/2016, altrimenti General Data Protection Regulation (GDPR), nonché delle disposizioni previste dal d. lgs. 196/2003 novellato dal d.lgs 101/2018, altrimenti "Codice privacy", con specifico riferimento all'articolo 122 del medesimo, citando poi il provvedimento dell'authority di garanzia, altrimenti autorità "Garante per la protezione dei dati personali", la quale con il pronunciamento "Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 [9677876]" , specifica ulteriormente le modalità, i diritti degli interessati, i doveri dei titolari del trattamento e le best practice in materia, cliccando su "Accetto", in modo del tutto libero e consapevole, si perviene a conoscenza del fatto che su questo sito web è fatto utilizzo di cookie tecnici, strettamente necessari al funzionamento tecnico del sito, e di i cookie analytics, con mascharatura dell'indirizzo IP. Vedasi il succitato provvedimento al 7.2. I cookies hanno, come previsto per legge, una durata di permanenza sui dispositivi dei navigatori di 6 mesi, terminati i quali verrà reiterata segnalazione di utilizzo e richiesta di accettazione. Non sono previsti cookie wall, accettazioni con scrolling o altre modalità considerabili non corrette e non trasparenti.

Ho preso visione ed accetto