
Ricorre il 30 gennaio 2026 il diciannovesimo anniversario della morte del padre rosminiano Giorgio Versini (1925-2007). Padre Versini era diventato noto ai più per aver curato una nuova edizione aggiornata del Calendario Spirituale, di Antonio Rosmini (Edizioni Rosminiane, 2007, pp. 133), dove giorno per giorno è riportato un pensiero del Padre fondatore, valorizzando il calendario liturgico e alcuni momenti significativi e importanti per l’Istituto della Carità, come il mese di febbraio in cui ricorre l’anniversario di fondazione dell’Istituto (nel 1828). Ancora oggi è uno dei libretti di spiritualità di Rosmini molto diffuso.
Nato il 27 dicembre 1925 a Rovereto (Trento), come il fondatore dell’Istituto della Carità, il beato Antonio Rosmini (1797-1855) e come molti di quanti sarebbero divenuti suoi confratelli nell’istituto della Carità, padre Versini era un uomo di grande preghiera e ascesi. Morì a Domodossola, ivi è sepolto presso la cappella del Paradiso del Sacro Monte Calvario (VB).
Nel 1972 discusse la tesi di dottorato dal titolo Il pensiero ecclesiologico di Antonio Rosmini nel libro cinque piaghe della Santa Chiesa. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse al Sacro Monte Calvario di Domodossola (Verbania), luogo della casa madre dell’istituto, dove fu Maestro dei novizi e dei postulanti.
Svolse diversi ministeri a servizio dell’istituto, anche nella carità intellettuale e nella carità temporale. Nel 1989 insieme al confratello padre Luigi Cerana aprì la presenza rosminiana in India, in quella che oggi insieme alla realtà africana è la provincia più promettente in termini di vocazioni all’Istituto.
Fu inoltre alcuni anni procuratore generale presso la Santa Sede e direttore del bollettino rosminiano Charitas, succedendo a don Bessero Belti.





