
Campus dell’Università Cattolica Andrés Bello a Caracas (Venezuela).
Il Consiglio universitario dell’Università Cattolica Andrés Bello (UCAB) di Caracas ha rilasciato un comunicato in cui esorta le istituzioni dello Stato venezuelano a dare priorità al benessere della persona umana, mettendo da parte gli interessi particolari, in un contesto di profonda incertezza politica, economica e sociale.
Questa dichiarazione risponde all’appello di papa Leone XIV, che ha esortato a lavorare per la giustizia, la pace e la stabilità in Venezuela.
Nel documento, firmato il 27 gennaio 2026, l’UCAB sottolinea l’importanza di garantire il rispetto dei diritti umani e civili, nonché la necessità di costruire un futuro comune basato sulla collaborazione e la concordia. Ricorda inoltre che la Costituzione definisce il Venezuela come uno “Stato democratico e sociale di diritto e di giustizia” e sottolinea i valori superiori di libertà, giustizia e preminenza dei diritti umani.
Il Consiglio universitario ha lanciato un appello specifico alle autorità, alle forze di sicurezza e alle istituzioni internazionali presenti nel Paese affinché garantiscano il ripristino dello stato di diritto, il rispetto della libertà personale e di espressione, nonché il rispetto dei trattati internazionali in materia di diritti civili e politici. Ha inoltre sottolineato l’importanza del giusto processo e della trasparenza nelle azioni giudiziarie e amministrative.
Uno dei punti salienti del comunicato è la richiesta di liberare le persone private della libertà per motivi politici o per aver esercitato i propri diritti fondamentali. Secondo l’UCAB, questi arresti rappresentano un ostacolo insormontabile alla pace sociale e la loro liberazione è essenziale per progredire verso una convivenza democratica stabile.
L’università ha anche invocato un processo di reistituzionalizzazione e democratizzazione del Paese, basato sul consenso tra i settori politici e sociali. Inoltre, ha lanciato un appello a dare priorità alla riconciliazione nazionale come necessità imperativa per ottenere una guarigione basata sulla verità, la giustizia e il riconoscimento reciproco.
Infine, l’UCAB ha ribadito il suo impegno nei confronti del Venezuela come spazio di incontro, studio e proposta per la ripresa spirituale, civile e democratica del Paese.
Nelle sue parole: «L’UCAB ha accompagnato, accompagna e accompagnerà sempre la comunità universitaria e il Paese nella costruzione di un futuro comune con opportunità per tutti».
Dichiarazione dell’Università Cattolica Andrés Bello
Nell’esercizio delle sue attribuzioni legali e statutarie, e in risposta all’appello lanciato da Papa Leone XIV il 4 gennaio, a «(…) intraprendere vie di giustizia e pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo Stato di diritto sancito dalla Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di tutti e ciascuno, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, stabilità e concordia, con particolare attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica», l’UCAB esorta le istituzioni dello Stato a deporre gli atteggiamenti di confronto e a dare priorità al benessere della persona umana al di sopra di qualsiasi interesse particolare.
In questo contesto di profonda incertezza, ricordiamo che la dignità umana è sacra e inviolabile, per cui, con lo sguardo rivolto al futuro che dobbiamo costruire collettivamente come società venezuelana e il riconoscimento che costituzionalmente la Repubblica Bolivariana del Venezuela si definisce come uno «Stato democratico e sociale di diritto e giustizia», che promuove come valori superiori la libertà, la giustizia e la preminenza dei diritti umani, facciamo appello alle autorità, alle forze di sicurezza e alle istituzioni internazionali presenti nel paese affinché garantiscano:
- Il ripristino dello stato di diritto e l’effettiva validità della Costituzione.
- L’avvio di un processo di reistituzionalizzazione e democratizzazione del Paese, attraverso l’adozione di misure frutto del consenso dei più ampi settori politici e sociali.
- La protezione e il rispetto dei diritti alla libertà personale, alla libertà di espressione e all’integrità fisica di tutti i cittadini, senza distinzione di orientamento politico.
- Il rispetto dei trattati internazionali in materia di diritti civili e politici.
- Il giusto processo e la trasparenza istituzionale in ciascuno dei procedimenti giudiziari e amministrativi in corso.
L’esistenza di persone private della libertà per motivi politici o per l’esercizio dei loro diritti fondamentali rappresenta un ostacolo insormontabile alla pace sociale, per cui la loro liberazione non è solo un imperativo di giustizia, ma un gesto necessario per passare alla convivenza democratica stabile che il Paese reclama con urgenza e costituisce un primo passo per dimostrare un’autentica volontà di cambiamento e rispetto della pluralità.
Riteniamo che la riconciliazione nazionale sia una necessità imperativa in questo momento al fine di realizzare un processo di guarigione basato sulla verità, la giustizia e il riconoscimento reciproco, ed esortiamo quindi tutti gli attori sociali e politici a dare priorità alla pace e alla concordia nazionale e a un processo di democratizzazione reale come uniche vie per la ricostruzione del tessuto sociale.
L’UCAB ha accompagnato, accompagna e accompagnerà sempre la comunità universitaria e il Paese nella costruzione di un futuro comune con opportunità per tutti, e ribadisce quindi il suo impegno come spazio di incontro, studio e proposta per la ripresa spirituale, civile e democratica del Venezuela.
- Pubblicato su Revista SIC (originale spagnolo, qui).





