Per i poveri del Libano

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In Libano, le azioni militari dei primi di marzo hanno generato shock, stanchezza, sgomento e rabbia, scatenando un nuovo esodo. Le strade sono paralizzate, oltre 60 i villaggi evacuati. Le prime stime parlando di oltre 30mila persone in viaggio dalla frontiera Sud in direzione di Beirut.

In queste mattine, dalle 3 alle 5, la popolazione è stata svegliata dalle sirene di numerose ambulanze, in seguito alle esplosioni nel Sud del Paese e a Beirut. La nostra missione di Oui pour la Vie ha sede a Damour, a 16 km dai luoghi colpiti. Alla fine della mattinata, già 22 famiglie, provenienti dalle zone martoriate dai bombardamenti al Sud, hanno chiesto accoglienza alla nostra scuola. In caso di ulteriore escalation, il Libano avrà bisogno di sostegno internazionale per garantire cibo, kit di prima necessità e medicine.

In Libano non c’è guerra civile, anche se a tratti in autostrada tutti i veicoli, per fuggire dai bombardamenti, viaggiano nel medesimo senso.

Ringraziamo tutti coloro che in questo anno caratterizzato dai lavori di manutenzione straordinaria alla cucina e di freddo più forte e duraturo che negli ultimi anni, sono venuti incontro alle esigenze dei più poveri.

Facciamo un ulteriore appello per la sensibilizzazione, davanti a questa enorme emergenza che ha colpito il Libano, bombardato fin dai primi di marzo, per poter aiutare chi ha perduto la propria casa con la nostra «cucina» e gli aiuti del nostro centro sanitario.

Nei primi di marzo, in seguito al bombardamento delle loro case, i rifugiati libanesi sono fuggiti in fretta verso il Nord, senza vestiti, soldi o medicine. Oui pour la Vie ha accolto 22 famiglie, tra cui neonati, malati e anziani. Il nostro ruolo è quello di cercare una sistemazione e trovare urgentemente medicine e vestiti per loro.

Sedici membri e volontari dell’Oui pour la Vie si sono presi cura dei rifugiati per 48 ore, senza dormire né riposare.

La cosa veramente bella è che i cittadini cristiani di Damour hanno aiutato con tutto il cuore questi rifugiati musulmani. Ora stanno facendo tutto il possibile per farli sentire a casa. Tra loro stanno iniziando a svilupparsi relazioni di amore e rispetto. Anche dalla guerra e dagli eventi negativi, si possono vedere e trovare cose positive.

Questi nuovi bombardamenti vanno ad aumentare la stanchezza del popolo libanese che, da sei anni, vive impantanato in infinite crisi economiche, politiche e finanziarie. È molto facile, parlando con le persone, sentire elencate le cause di decadimento del Paese: nel 2019 l’esplosione del porto di Beirut e il conflitto che ne è seguito il 7 ottobre 2023, fino al culmine della guerra un anno e mezzo lo sfollamento di 1.200.000 persone, la distruzione di interi villaggi in parte della periferia sud di Beirut e la morte di molti civili. Davanti a questo, i volontari di Oui pour la Vie ricordano quanto Dio ci sia stato vicino, permettendoci di fare tanto bene a persone di tutti i gruppi.


Per testimonianze in Italia: tel 333 5473721; pdamianolibano@gmail.com.

Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro indirizzo email, oppure il vostro telefono cellulare e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.

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