
In un comunicato diffuso il 9 febbraio 2026, i vescovi del Venezuela hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione politica, sociale ed economica che sta attraversando il Paese, lanciando un appello urgente per la liberazione dei prigionieri politici e la riconciliazione nazionale come pilastri fondamentali per costruire un futuro di giustizia e pace.
Il documento, intitolato La tua luce sorgerà come l’aurora (Is 58, 8), sottolinea la solidarietà della Chiesa con i detenuti per motivi politici e le loro famiglie, sottolineando che molti di loro sono stati privati della libertà ingiustamente. I prelati hanno esortato le autorità a procedere all’approvazione di una legge di amnistia generale, ampia e inclusiva, che consenta di compiere un passo significativo verso la riconciliazione nazionale. A questo proposito, hanno sottolineato l’importanza che tale normativa sia il risultato di un ampio dialogo con tutti i settori della società civile.
La dichiarazione della Conferenza episcopale venezuelana si rallegra anche il recente rilascio di alcuni prigionieri politici, definendolo un progresso positivo ma insufficiente. I vescovi hanno ribadito la loro richiesta di liberare tutti coloro che rimangono detenuti per aver espresso il proprio pensiero o per la loro posizione politica, in linea con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione Nazionale e dagli accordi internazionali sui diritti umani.
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Oltre alla questione dei prigionieri politici, il comunicato affronta l’urgente necessità di garantire la sovranità nazionale, ricostruire le istituzioni democratiche e rispettare i diritti umani e civili di tutti i cittadini. I vescovi hanno denunciato l’ingerenza esterna e il controllo irregolare dei territori da parte di gruppi armati, nonché l’impatto negativo di queste azioni sulla stabilità del Paese.
Per quanto riguarda l’impoverimento generalizzato, il documento invita a destinare le risorse provenienti dalla ripresa del settore petrolifero a programmi sociali che privilegino il benessere dei più vulnerabili. Si sottolinea inoltre l’importanza di rafforzare le famiglie e promuovere spazi di dialogo per raggiungere un grande accordo nazionale che consenta di superare le divisioni e costruire un Venezuela inclusivo e prospero.
I vescovi hanno concluso il loro messaggio con un appello alla preghiera e all’azione solidale durante il periodo quaresimale, invitando tutti i venezuelani ad assumersi con coraggio l’impegno di lavorare insieme per un futuro migliore. Sotto la protezione della Vergine Maria di Coromoto, i vescovi hanno espresso la loro speranza che il Paese possa superare questa fase critica e avanzare verso percorsi di libertà, giustizia e pace.





