Denver: il vescovo, l’esorcista e il digiuno mediatico

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Un sacerdote noto per la sua attività di esorcista, che ha attirato grande attenzione mediatica, ha ricevuto dall’arcivescovo del Colorado la richiesta di fare un passo indietro e allontanarsi per un periodo dalla scena pubblica. Ripreso da America, 20 ottobre 2026 (originale inglese)

L’arcivescovo di Denver, mons. James R. Golka, ha chiesto a padre Chad Ripperger «di prendere in considerazione un anno di pausa dagli interventi pubblici e dalle interviste». Lo riferisce una dichiarazione dell’arcidiocesi di Denver diffusa il 19 ottobre. In una risposta inviata via e-mail a OSV News, l’arcidiocesi ha confermato che padre Ripperger «rimane un sacerdote in regola» nel territorio della circoscrizione ecclesiastica.

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La richiesta di astenersi per un anno dalle apparizioni mediatiche è stata formulata durante un recente incontro tra l’arcivescovo e il sacerdote, convocato «per discutere del suo ministero e della sua comunità, la Società della Madre Santissima Addolorata» (Society of the Most Sorrowful Mother), ha precisato l’arcidiocesi.

La comunità, con sede a Keenesburg, in Colorado, è conosciuta anche come «Doloran Fathers». Si definisce «una società di sacerdoti dalla vita semi-contemplativa che collaborano con il vescovo locale per offrire assistenza a quanti si trovano nel più grave bisogno spirituale».

Secondo l’arcidiocesi, la raccomandazione dell’arcivescovo Golka consentirà a padre Ripperger «di dedicarsi alla Società e alle persone che essa serve». Il sacerdote, aggiunge la nota, «ha accettato volentieri» la richiesta.

L’arcivescovo e padre Ripperger «riesamineranno l’accordo» al termine dell’anno. L’arcidiocesi ha inoltre dichiarato che «l’arcivescovo Golka è grato a padre Ripperger per il suo servizio sacerdotale, per il ministero degli esorcismi e per lo spirito di generosità con cui ha accolto questa richiesta».

«Invitiamo i fedeli a unirsi a noi nella preghiera per padre Ripperger e per la Società», conclude la dichiarazione.

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Padre Ripperger, 62 anni, originario del Wyoming, è stato ordinato sacerdote nel 1997 per la Fraternità sacerdotale San Pietro (Fraternitas Sacerdotalis Sancti Petri, FSSP), una comunità di sacerdoti che celebra la Messa secondo la forma del rito romano in uso prima del Concilio Vaticano II.

Non è chiaro quando abbia lasciato la FSSP. Secondo un avviso relativo alle nomine pubblicato dal Denver Catholic, dal 2017 il sacerdote dispone delle facoltà ministeriali nell’arcidiocesi di Denver.

OSV News informa di essere in attesa di una risposta alla richiesta di un commento rivolta a padre Ripperger.

Il suo ministero di esorcista si articola in numerosi libri, incontri pubblici e video diffusi sui social media. Il sito sensustraditionis.org, che indica il 2023 come anno di copyright a nome di p. Chad Ripperger, raccoglie collegamenti a numerosi testi, video e registrazioni audio del sacerdote su un’ampia varietà di argomenti, tra cui le tradizioni liturgiche, la psicologia, la cultura e la lotta spirituale.

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In un’intervista dello scorso 18 ottobre al sito cattolico tradizionalista Sensus Fidelium, padre Ripperger ha parlato dell’invocazione del nome di Gesù per contrastare i rapimenti da parte degli extraterrestri. Il sacerdote sembrava fare riferimento a Alien Intrusion, un libro del creazionista biblico Gary Bates, che racconta presunti episodi nei quali alcune persone sarebbero riuscite a sottrarsi a rapimenti alieni invocando l’aiuto di Gesù.

Nel mese di giugno, il cardinale Robert W. McElroy aveva sollevato mons. Stephen Rossetti dall’incarico di esorcista dell’arcidiocesi di Washington, esprimendo preoccupazione per alcuni suoi commenti sui social media che «collegavano gli UFO alla presenza demoniaca». Anche in quel caso, il sacerdote è rimasto in regola con l’arcidiocesi.

In seguito, il cardinale McElroy ha spiegato al Catholic News Service, l’agenzia stampa dei vescovi statunitensi con sede a Roma, che la decisione «non riguardava la questione degli UFO», ma derivava dalla sua «forte obiezione» nei confronti degli esorcisti che assumono un’eccessiva visibilità pubblica. Quello degli esorcisti, infatti, è un ministero tradizionalmente caratterizzato da una dimensione «molto riservata» e «sacra».

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