
Se ne parla sottovoce senza alcuna enfasi, ma il segnale della crescita dei battesimi adulti in alcuni paesi europei largamente secolarizzati sembra stabilizzarsi. In Francia nel 2025 sono stati 18.000. Erano 12.000 l’anno precedente (cf. qui su SettimanaNews). In Belgio sono stati 536. L’anno prima erano stati 362. I catecumeni in dieci anni sono cresciuti del 200%.
Un rinnovato interesse alla vita cattolica si registra anche nel Regno Unito. Il rapporto della Bible Society, intitolato «The Quiet Revival: Gen Z leads rise in church attendance», si basa su un sondaggio condotto su oltre 13.000 persone, che ha ripetuto una ricerca simile del 2018. I dati mostrano un aumento del 56% nella frequentazione delle chiese tra il 2018 e il 2024, con un balzo particolarmente significativo tra i 18-24enni: la percentuale di giovani che frequentano la chiesa almeno mensilmente è passata dal 4% al 16%, con gli uomini in questa fascia d’età che raggiungono il 21%.
Il dato smentisce l’idea che ogni generazione sia meno religiosa della precedente, indicando che è la Generazione X, anziché la Z, a risultare la meno religiosa» (cf. qui su SettimanaNews).
Ora si registra la stessa dinamica in Olanda. Anche se gli ultimi dati disponibili (resi pubblici sul sito della conferenza episcopale il 4 febbraio scorso) riguardano il 2024 i commentatori hanno rilevato con sorpresa la crescita dei battesimi di adulti. Sono stati oltre 500 rispetto ai 455 dell’anno precedente.
A questi si aggiungono un centinaio di adulti che hanno chiesto la cresima e l’eucaristia. Un piccolo aumento si segnala anche fra i matrimoni celebrati in Chiesa. Sono stati 800 con un aumento del 5,5%.
La piccola inversione di tendenza che riguarda il battesimo degli adulti e i matrimoni non rovescia certo la progressiva erosione di appartenenza alla Chiesa registrato sull’insieme di altri elementi, ma segnala un elemento che potrebbe rivelarsi prezioso per il futuro del cattolicesimo e del cristianesimo.
La secolarizzazione si conferma ovunque in Europa occidentale. In Olanda le statistiche elaborate da un gruppo di ricerca (Kaska) legato alla Radboud University sono molto evidenti. Su 18 milioni di abitanti i cattolici sono 3.448.000 con un calo dello 0,5% rispetto al 2023. Essi rappresentano il 19.1% della popolazione. In calo anche i frequentanti che passano dai 91.000 (2023) agli attuali 89.000.
A parte la crescita dei battesimi degli adulti si conferma il calo di quelli dei bambini che nel 2024 sono stati 6.100 con una decrescita del 7% rispetto all’anno precedente. Essi rappresentano il 3% dei nati nel Paese.
Alla prima comunione si sono presentati 7.100 bambini mentre alla cresima sono arrivati in 4.200 con un calo rispettivo del 7% e 5%.
Dei matrimoni si è già detto. Va sottolineato che delle unioni celebrate quelle ecclesiali sono l’1% dell’insieme registrato nel paese. Nel 2024 sono stati celebrati 11.900 funerali religiosi (inumati il 57%, cremati il 43%) con un calo complessivo dell’8%. Va sottolineato che i funerali religiosi rappresentano il 7% del totale.
Nel quadro complessivo, il dato del battesimo degli adulti, come ha confermato il ricercatore, Joris Kregting, rappresenta «una sorprendente eccezione che conferma tutti i resoconti recenti di media sull’argomento».






Dovrebbe essere sempre così: aderire a un credo religioso per scelta libera e consapevole del diretto interessato. No al battesimo dei neonati, ognuno deve decidere solo per se stesso e non per altri. Libertà religiosa è anche questo.