Dai Vangeli all’Apocalisse

di: Giovanni Giavini

Dopo anni dedicati alla storia della Chiesa, a san Paolo (lettera ai Romani e sua rilettura con Lutero), quest’anno torno ai Vangeli. Da 20 secoli essi sono letti, meditati, ammirati, portati nel cuore e nella vita, pure fino al martirio… e criticati anche duramente: per il loro “pazzesco” contenuto e messaggio; per la loro origine; per il loro genere letterario e la discutibile storicità; per il loro problematico rapporto con il Gesù della storia e con le Chiese antiche e moderne; per il loro impatto con “me” e con la mia vita nel mondo. Inizierò, quindi, con uno sguardo alla storia delle indagini su quei quattro, alla ricerca di qualche robusta àncora per il comune viaggio esistenziale e scientifico.

Per quello scientifico: perché anche i Vangeli sono finiti sotto la lente esigente della ricerca razionale (pur con tutte le sue incongruenze e fragilità).

Per quello esistenziale: per il rilievo che i Vangeli ebbero e hanno ancora per la vita e la morte di miliardi di persone, ma anche perché oggi, forse, la più vera e profonda crisi nostra è quella della fede in qualcosa di trascendente, anzi in quel preciso trascendente che finora abbiamo chiamato Gesù Cristo e il suo Dio; ma ora non si è forse molto annebbiato? Anche a causa di qualche sua Chiesa o di teologi di grido? E con varie e disorientanti conseguenze nel campo etico e sociale?…

Ben venga dunque una ricerca pur breve ma seria soprattutto su quei quattro libretti.

Introduzione ai Vangeli
  1. La serena fiducia nei Vangeli nei primi secoli, con le prime critiche per le loro divergenze e quelle del pagano Celso. Il complesso rapporto con i Vangeli apocrifi (e poi con il Corano).
  2. La serena fiducia fino anche a Lutero e oltre (sec. XVI), con la svolta antropologica di Cartesio (sec. XVII), col suo “dubito in libertà, penso, ragiono, dunque sono”, anzi “dunque è”.
  3. L’irrompere (secc. XVIIIss) della ricerca illuministica e razionalistica sulle origini, sul valore storico e sull’ermeneutica dei Vangeli. Emerge fortemente l’importanza della/e Chiesa/e nella nascita degli stessi Vangeli (riscoperta anche di Marco come primo dei quattro e ipotesi della “fonte Q”) con conseguenze problematiche sulla loro valorizzazione e interpretazione.
  4. Nelle Chiese protestanti sorgono (sec. XIX) diverse “scuole” specialmente circa il rapporto tra storia originale di Gesù e i Vangeli: la scuola di Tubinga, quella liberale, quella escatologica, quella della storia delle religioni. Risultati quasi fallimentari circa i Vangeli e il “loro” Gesù.
  5. La crisi dell’antica fiducia cristiana nel contesto della crisi tragica del mondo moderno e della Belle époque dei secoli XIX e XX. Reazioni: la salvezza è nella sola fede di san Paolo in Cristo (lett. ai Romani e Lutero!) con Karl Barth, e le proposte di Rudolf Bultmann e di una nuova scuola (sec. XX): la fede nel “mitico o mitizzato” Gesù, a parte la sua sfuggevole storia. E se Gesù non fosse nemmeno esistito?… Reazioni positive e negative tra protestanti.
  6. La riscoperta dell’ebraicità di Gesù e linee per una nuova e sempre viva ricerca scientifica ed esistenziale.
  7. Il tranquillo mondo cattolico viene scosso dal modernismo e dal confronto con le scuole protestanti (secc. XIX-XX). Il cammino di teologi e di Chiesa cattolica sui Vangeli fino alla Dei Verbum del Vaticano II e alla Verbum Domini di Benedetto XVI. Chiese e “laici” in un guado ma con qualche timone di orientamento? Continuità e novità tra il prologo di san Luca (1,1-4) e le ricerche attuali di credenti e non credenti. Un pensiero di Madeleine Delbrêl. E “tu” che ne dici? Con ragione e cuore, dentro il “nostro” mondo in cammino…
  8. Qualche suggerimento bibliografico nella continua ricerca attuale.
Lettura di pagine evangeliche e dell’Apocalisse
  1. Con i Vangeli alla ricerca di percorsi di fede. Dopo uno sguardo al cammino di fede di Israele (con Giosuè 24), ripercorreremo quelli di Giovanni Battista, di Pietro e dei primi discepoli di Gesù, in particolare di Tommaso, di Nicodemo, di un papà alle prese con drammi familiari, di un giovane ricco e di altri simili, del “nostro” Pilato, di Maria di Nazaret e… di Gesù stesso.
  2. Alla ricerca di un complesso cammino di fede nel libro dell’Apocalisse. Dopo un’introduzione sommaria al libro, al suo contenuto, ai suoi misteri in parte insondabili, ci lasceremo coinvolgere dal suo messaggio per la fede di 20 secoli fa e di oggi.

Il corso sarà tenuto dal sottoscritto, è aperto a tutti, si svolge, pur con modalità diverse, presso parrocchie o enti, comprende dai 15 ai 25 incontri di un’ora ciascuno. I partecipanti vanno dalle 30 alle 100 persone circa. Per me è una bella fatica, ma sempre voluta e per tutti arricchente. Divino afflante Spiritu…

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