
Il presidente dei vescovi USA, Paul S. Coakley, vescovo di Oklahoma City (OSV News photo/Bob Roller)
Lo scorso 8 ottobre, il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha annunciato sui canali ufficiali che l’esecuzione mediante fucilazione di Nidal Hasan, condannato per aver ucciso 13 persone e feritone altre 32 a Fort Hood, in Texas, nel 2009, sarebbe stata trasmessa in diretta streaming al pubblico. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale cattolica degli Stati Uniti (USCCB), ha diffuso la seguente dichiarazione, nella quale condanna con fermezza la decisione del Governo statunitense (cf. testo originale inglese).
Ho appreso con sgomento e profondo dolore la decisione del Dipartimento della Guerra di trasmettere pubblicamente in diretta streaming l’esecuzione di Nidal Hasan.
Il nostro Dio è il Dio della vita. Le azioni di Hasan non possono in alcun modo essere giustificate, ma questa decisione costituisce una promozione barbara della cultura della morte e deve essere riconsiderata. La Parola di Dio ci esorta: «Non rendete a nessuno male per male» (Rm 12,17).
L’esecuzione pubblica, anche di una persona che ha causato gravi sofferenze, non farà altro che compromettere ulteriormente il tessuto morale della nostra nazione e rappresenterà una macchia sulla coscienza del suo popolo.
Prego affinché, per intercessione della Madonna del Buon Consiglio, la nostra nazione possa scegliere sempre la vita, anche nei momenti e nelle circostanze più difficili.





