“Sogno una Chiesa che si mobilita”

di:

segoloni

Il sonnolento mondo cattolico italiano, forse troppo tiepido nei confronti delle guerre – il cardinale Zuppi ha rilanciato l’appello del papa per la pace nel corso della messa celebrata il 4 marzo per il centesimo anniversario dell’Ordinariato militare per l’Italia – è scosso dal post della teologa e docente Simona Segoloni Ruta, presidente del Coordinamento delle teologhe italiane (www.teologhe.org). Post (qui) che si riassume in un “No” netto ad ogni conflitto ed esorta ad agire e intervenire attivamente. “Sogno una Chiesa che si mobilita”, scrive.

«Il mondo è pieno di guerre. Le grandi democrazie occidentali ostentano la guerra come mezzo di controllo, di potenza, di sviluppo economico, giocando con le vite delle persone e minacciando l’esistenza di tutti. In questa situazione io sogno una Chiesa che si mobilita».

In che modo?

«Vescovi, parroci, movimenti, religiosi, associazioni, tutti noi che si coordinano (magari se si parte da chi ha incarichi ufficiali è più facile) e magari facciamo vedere che noi Non ci stiamo, che Non voteremo governi guerrafondai, che Non compreremo prodotti di chi guadagna sulla guerra. Potremmo fare lunghe file, riempire piazze, scioperare (una settimana intera di tutti i credenti italiani senza… non lo so: c’è qualcuno che ha qualche dato su chi guadagna con questo schifo?), oppure vestirci tutti nello stesso modo, organizzare in tutte le città un luogo di protesta contro la guerra sempre presidiato, fare iniziative… insomma fare i cristiani».

La teologa sottolinea le contraddizioni di una difesa dei valori cristiani che sembra andare a senso unico, e invita il mondo cattolico a riflettere su come incamminarsi sulla strada della coerenza.

«In una settimana centomila in fila per venerare le ossa di san Francesco. Bene. Adesso troviamone altrettanti (io spererei molti di più perché si assocerebbero anche i cristiani non cattolici e i non cristiani) per fare una protesta civile con i fiocchi: che il nostro Governo sappia con chi stiamo, che le industrie lo sappiano, lo sappia anche Amazon e che qualunque persona di buona volontà sappia su chi può contare per fermare questo schifo. Perché è uno schifo. Cominciamo a chiamare le cose col giusto nome: Trump non difende nessuno dei valori cristiani, perché minaccia le vite di tutti. Lo stesso vale per i Governi che lo appoggiano: compreso il nostro, vergognosamente prostrato. Con loro i pazzi che buttano via il cammino umano per inneggiare al riarmo e per spalleggiare chi distrugge. Non nel nostro nome. Facciamo vedere (ostendiamo e ostentiamo) chi siamo: noi siamo quelli e quelle che conoscono il Dio della vita e lo servono. Non nel nostro nome. Non questo schifo».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Questo sito fa uso di cookies tecnici ed analitici, non di profilazione. Clicca per leggere l'informativa completa.

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici ed analitici con mascheratura dell'indirizzo IP del navigatore. L'utilizzo dei cookie è funzionale al fine di permettere i funzionamenti e fonire migliore esperienza di navigazione all'utente, garantendone la privacy. Non sono predisposti sul presente sito cookies di profilazione, nè di prima, né di terza parte. In ottemperanza del Regolamento Europeo 679/2016, altrimenti General Data Protection Regulation (GDPR), nonché delle disposizioni previste dal d. lgs. 196/2003 novellato dal d.lgs 101/2018, altrimenti "Codice privacy", con specifico riferimento all'articolo 122 del medesimo, citando poi il provvedimento dell'authority di garanzia, altrimenti autorità "Garante per la protezione dei dati personali", la quale con il pronunciamento "Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 [9677876]" , specifica ulteriormente le modalità, i diritti degli interessati, i doveri dei titolari del trattamento e le best practice in materia, cliccando su "Accetto", in modo del tutto libero e consapevole, si perviene a conoscenza del fatto che su questo sito web è fatto utilizzo di cookie tecnici, strettamente necessari al funzionamento tecnico del sito, e di i cookie analytics, con mascharatura dell'indirizzo IP. Vedasi il succitato provvedimento al 7.2. I cookies hanno, come previsto per legge, una durata di permanenza sui dispositivi dei navigatori di 6 mesi, terminati i quali verrà reiterata segnalazione di utilizzo e richiesta di accettazione. Non sono previsti cookie wall, accettazioni con scrolling o altre modalità considerabili non corrette e non trasparenti.

Ho preso visione ed accetto