1-2 Samuele, storiografia tragica

di: Roberto Mela

copertinaDottore di ricerca in ebraistica e attualmente docente al Centro card. Bea di Roma e nei licei di stato, l’autore ricorda che, per il canone cristiano, 1-2 Samuele rientra nei libri storici, mentre per quello ebraico appartiene ai Profeti anteriori.

La storiografia biblica è interessata al rapporto esistente tra YHWH e il suo popolo. 1-2Sam appartiene al più vasto complesso letterario che va da Genesi a 2Re, valutata come «storia generale».

1-2Sam è un’opera caratterizzata dal sottogenere letterario della storiografia tragica, nel quale ricorre spesso il lamento funebre per il comportamento scorretto del popolo nei confronti del suo Dio. Tipico esempio di eroe tragico è la figura di Saul, il primo re di Israele.

1-2Sam è connotato principalmente dal concetto teologico della storia tra YHWH e il popolo intesa come alleanza, da salvaguardare con il rispetto delle leggi/istruzioni date dal contraente più forte nel rapporto fra i due.

L’opera di 1-2Sam si incentra sulle figura di Saul e di Davide, ma nessuno dei due ottempera alle richieste fondamentali dell’alleanza. Il primo sembra rigettato per ineluttabilità, in quanto infedele nella sfera sacrificale, ma mai infedele a YHWH. Davide, invece, è visto favorevolmente fin dall’inizio, ma poi si macchia miseramente di assassinio e di adulterio.

Dio agisce provvidenzialmente nella storia del popolo e dei singoli, ma questo non sminuisce la loro libertà di risposta. YHWH ha una forza incommensurabile e la sua unicità e onnipotenza non possono essere contese. L’obbedienza a Dio si esprime non tanto nei sacrifici, ma nell’ascolto profondo della sua parola.

In 1-2Sam c’è un certo pessimismo riguardo all’uomo. L’unico personaggio positivo di rilievo è quello del profeta Samuele. Per questo motivo YHWH deve temperare la logica della retribuzione con la grandezza della sua misericordia. Non manca l’attesa messianica, ben espressa in 2Sam 7, e la dimensione antropologica ed etica dell’alleanza.

1-2Sam è molto attento alle relazioni interumane e censura ogni atteggiamento di abuso e di violenza (cf. 1Sam 2,13-17: i figli di Eli), la corruzione dei giudici (cf. 1Sam 8,3), l’aspetto della dimensione sessuale nelle sue potenzialità negative (ad es. prostituzione sacra, adulterio di David con Betsabea, stupro di Tamar da part del fratellastro Amnon), vede con grande simpatia la totale dedizione di lealtà e amicizia di Gionata per Davide, condanna i tentativi di adulazione e i malvagi in genere, chiamati spesso «figli di Beliyya‘al». In una tale società, l’unica via della salvezza è la fedeltà a YHWH e il perdono reciproco.

1-2Sam presentano al loro interno materiali di varia natura, ma c’è un criterio unitario ben riconoscibile nella loro organizzazione e nella loro scrittura: un unico autore. Egli non solo cucì insieme storie preesistenti ma creò anche direttamente una propria interpretazione della storia.

La teologia dell’alleanza presente in 1-2Sam e il suo posizionamento all’interno della grande storia Gen – 2Re, che parte dalla creazione ed è fondata sulla teologia della promessa, ne fa un autore distinto indipendente dal Deuteronomio.

L’autore applica la sua chiave interpretativa alla storia e non vuol tanto ricostruire la storia del passato, quanto far vedere in chiave teologica che le vittorie e la prosperità dipendono dalla fedeltà a YHWH, mentre la causa della rovina sta nell’infedeltà. La sua visione della regalità, su questo punto, è molto negativa.

La data della compositore può variare dal 562 a.C. al periodo post-esilico, in cui vige un regime ierocratico con figure religiose che dominano la figura stessa dell’istituto monarchico. È l’epoca persiana ed ellenistica.

Dopo l’introduzione generale (pp. 10-40) e la bibliografia (pp. 41-42), l’autore presenta il suo commento nel registro inferiore delle pagine pari e dispari. In un registro mediano offre puntuali note filologiche, mentre nel registro superiore riporta il testo ebraico nella pagina pari di sinistra e la sua traduzione personale in quella dispari di destra (pp. 43-442). Il monaco di Camaldoli, Matteo Ferrari, presenta i testi biblici proposti nei Lezionari italiani, nella versione CEI 2008, con un breve commento (pp. 443-451).

Il volume è un commentario scientifico di alto livello, come tutta la collana, ma caratterizzato da accessibilità di linguaggio e chiarezza di esposizione.

Samuele. Introduzione, traduzione e commento a cura di Massimo Gargiulo, collana «Nuovissima Versione della Bibbia dai testi Antichi» 8, San Paolo, Cinisello B. (MI) 2016, pp. 456, € 49,00.

 

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