Il discernimento

di:

«Quali possono essere oggi gli oggetti di un discernimento ecclesiale-pastorale»? Di questo si occupa il dossier dell’ultimo numero della rivista Orientamenti Pastorali 9/2023 di cui riprendiamo qui l’introduzione. La rivista Orientamenti Pastorali è espressione del «Centro di orientamento pastorale» (COP), associazione che contribuisce allo sviluppo della ricerca e dello studio pastorale nella Chiesa italiana, offrendo strumenti di aggiornamento e di formazione.

copertina

Per comprendere cosa sia il discernimento occorre avere chiaro che si tratta di una prassi molto antica, che si poggia sulla impossibilità che decisioni concrete possano essere fatte derivare direttamente dai processi logico-deduttivi della ragione teoretica. Il luogo invece dove fare originare e maturare il discernimento è quello proprio della ragione pratica e della metodologia teologico-pratica. A partire da questo assunto sintetico e raccogliendo sia alcune riflessioni di papa Francesco che l’impostazione che Karl Rahner dà a un capitolo della sua Teologia pastorale, inerente al rapporto tra principi e imperativi, si possono indicare tre precise tappe che articolano la riflessione sul discernimento pastorale:

  • il discernimento pastorale prende decisamente le distanze da ogni ragionamento che, originato da «idee chiare e distinte», deduca conclusioni astratte che non tengono conto dello spessore della realtà;
  • il discernimento pastorale considera la realtà non nella astrattezza del «tutto bianco o tutto nero», ma piuttosto nella concretezza delle «varie gradazioni di grigio»;
  • il fondamento antropologico del discernimento è dato dalla struttura di ente spirituale, che caratterizza l’ontologia dell’essere umano; questo permette da un lato di considerare il singolo essere umano come un valore in sé e dall’altro di considerare la libertà dell’uomo come una vera e propria mediazione in ordine alla verità.

Dal punto di vista poi della pratica cristiana del discernimento, vale la pena ricordare la natura spirituale (nello Spirito Santo) di tale discernimento. Si discerne sempre infatti l’intervento rivelativo di Dio all’interno delle coordinate storiche del «qui e ora», interpretate dalla fede.

Alla luce di quanto brevemente affermato ci si chiede quali possano essere oggi gli oggetti di un discernimento ecclesiale-pastorale.

Ad una riflessione introduttiva (Carmelo Torcivia), e ad alcuni passaggi delle catechesi che il santo padre ha dedicato al discernimento, segue un contributo in ordine all’ambito della trasmissione/comunicazione della fede: ci si pone il problema se sia opportuno affrontare la complessa problematica alla luce solo di notazioni critiche ecclesiali e ecclesiologiche o se invece si deve riconoscere che la questione inerisce principalmente al problema di Dio sia nei termini dell’ateismo «pacifico» e non ideologico delle nuove generazioni sia nei termini del posto che non è riservato a Dio nelle attuali società (Francesco Cosentino).

In ordine alla figura di chiesa che oggi si vuole disegnare occorre percorrere le linee di una nuova riforma ecclesiale oppure vale la pena considerare che ci si trova davanti all’occasione di una nuova inculturazione della fede occidentale (Giuseppe Savagnone; articolo disponibile qui).

In ordine al cammino sinodale delle chiese italiane e alla celebrazione del sinodo universale occorre discernere sulla fecondità o meno della tensione tra sinodo e sinodalità, intendendo per sinodo la celebrazione di un convenire ecclesiale per affrontare gravi problemi che ineriscono a tutta la chiesa e per sinodalità un nuovo modo di governare i processi ecclesiali (Giacomo Costa).

In ordine alle chiese locali e alle comunità parrocchiali ci si chiede se ci si può «accontentare» di una pastorale ordinaria, che accoglie alcune istanze missionarie, o se invece bisogna decisamente andare alla creazione di una pastorale kairologica (cf. Zulehner) che, senza contrapporsi a quella ordinaria-missionaria, sviluppi però percorsi in cui gli obiettivi non sono quelli dell’evangelizzazione e della sacramentalizzazione, ma semplicemente quelli dell’accompagnamento pastorale – nella doppia direzione del ricevere e del dare – di singole persone e gruppi che vivono la loro vita al di là dell’appartenenza ecclesiale (Livio Tonello).

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Questo sito fa uso di cookies tecnici ed analitici, non di profilazione. Clicca per leggere l'informativa completa.

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici ed analitici con mascheratura dell'indirizzo IP del navigatore. L'utilizzo dei cookie è funzionale al fine di permettere i funzionamenti e fonire migliore esperienza di navigazione all'utente, garantendone la privacy. Non sono predisposti sul presente sito cookies di profilazione, nè di prima, né di terza parte. In ottemperanza del Regolamento Europeo 679/2016, altrimenti General Data Protection Regulation (GDPR), nonché delle disposizioni previste dal d. lgs. 196/2003 novellato dal d.lgs 101/2018, altrimenti "Codice privacy", con specifico riferimento all'articolo 122 del medesimo, citando poi il provvedimento dell'authority di garanzia, altrimenti autorità "Garante per la protezione dei dati personali", la quale con il pronunciamento "Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 [9677876]" , specifica ulteriormente le modalità, i diritti degli interessati, i doveri dei titolari del trattamento e le best practice in materia, cliccando su "Accetto", in modo del tutto libero e consapevole, si perviene a conoscenza del fatto che su questo sito web è fatto utilizzo di cookie tecnici, strettamente necessari al funzionamento tecnico del sito, e di i cookie analytics, con mascharatura dell'indirizzo IP. Vedasi il succitato provvedimento al 7.2. I cookies hanno, come previsto per legge, una durata di permanenza sui dispositivi dei navigatori di 6 mesi, terminati i quali verrà reiterata segnalazione di utilizzo e richiesta di accettazione. Non sono previsti cookie wall, accettazioni con scrolling o altre modalità considerabili non corrette e non trasparenti.

Ho preso visione ed accetto