
Jesús Díaz Sariego OP e Cinta Bayo Martín ADC presidente e vicepresidente della CONFER
L’Assemblea dei religiosi e delle religiose di Spagna (26-28 maggio) ha dedicato un’attenzione particolare alle cinque conversioni sinodali indicate nel documento finale del Sinodo: la conversione spirituale, relazionale, procedurale, istituzionale e missionaria (resoconto pubblicato sul sito della Conferenza dei religiosi e religiose di Spagna, 28 maggio 2026).
Si è tenuta a Madrid dal 26 al 28 maggio 2026 la XXXII Assemblea Generale della Conferencia Española de Religiosos (CONFER). Alcuni giorni di riflessione, dialogo e lavoro condiviso, incentrati sulla pratica della sinodalità e sulle sfide che oggi le congregazioni religiose sono chiamate ad affrontare.
Nel suo discorso conclusivo il presidente, p. Jesús Díaz Sariego, OP, e la vicepresidente, suor Cinta Bayo, ADC, hanno constatato il raggiungimento degli obiettivi prefissati all’inizio dei lavori. Tra questi: «risvegliare insieme il Kairós sinodale», rafforzare la consapevolezza della dimensione sinodale nella vita quotidiana delle congregazioni e «tessere una comunità reale» attraverso l’ascolto reciproco e il dialogo condiviso.
Altro aspetto rilevante sottolineato nel loro intervento è stata la necessità di «guardare sotto il tappeto», espressione con la quale si è voluto richiamare l’importanza di affrontare quelle realtà, tensioni e paure che spesso rimangono nascoste all’interno delle comunità.
Una nuova fase del processo sinodale
La celebrazione dell’Assemblea ha confermato che la Chiesa e le congregazioni religiose sono entrate in una nuova fase del processo sinodale. Secondo la presidenza della CONFER, si è passati «da una comprensione più teorica della sinodalità a un’esperienza concreta», intesa non più soltanto come un miglioramento delle procedure, ma come «uno stile di vita nel quotidiano».
In questo contesto, Sariego e Bayo hanno affermato di percepire «un tempo di grazia» e una chiamata dello Spirito a proseguire nell’approfondimento del cammino sinodale vissuto da ogni congregazione.
«Tra le principali acquisizioni emerse durante i lavori – hanno sottolineato – vi è la necessità di dare voce a realtà rimaste in silenzio, affrontare esperienze nascoste all’interno delle comunità, rafforzare la sinodalità interiore per superare le proprie paure e compiere un sincero sforzo per mettersi nei panni dell’altro».
Uno dei concetti centrali dell’Assemblea è stato l’invito a «reinventare la scacchiera della sinodalità», immagine con cui sono stati sintetizzati cinque movimenti essenziali per avanzare in questo processo.
Il primo consiste nel riconoscere che «tutti sono necessari, ma nessuno è indispensabile», sottolineando che nessun carisma può camminare da solo. Il secondo richiama a vincere le rigidità; il terzo a evitare l’esclusione di coloro che possono risultare scomodi, per non mantenere una falsa armonia; il quarto valorizza la sapienza del cammino comunitario; il quinto mette in luce il valore del silenzio dello Spirito per discernere il cammino di Dio attraverso una visione d’insieme.
Le cinque conversioni sinodali
L’Assemblea ha dedicato particolare attenzione alle cinque conversioni sinodali indicate nel Documento finale del Sinodo: la conversione spirituale, relazionale, procedurale, istituzionale e missionaria. I partecipanti hanno insistito sul fatto che la grande sfida attuale consiste nell’integrare queste conversioni in maniera interconnessa, nella consapevolezza che «ciascuna alimenta e sostiene le altre».
Per progredire in questo processo di integrazione, l’Assemblea ha proposto di coltivare tre atteggiamenti fondamentali: la certezza interiore che nasce dal silenzio, la capacità di sostenere le tensioni senza spezzare la comunione e la sapienza di passare «dall’ordine al disordine e dal disordine a una nuova ricomposizione».
La CONFER ha infine riaffermato il proprio ruolo di spazio intercongregazionale di accompagnamento e sostegno ai diversi processi sinodali vissuti dalle congregazioni, nel rispetto dei loro ritmi e favorendo la partecipazione di tutte le voci. Tra le priorità per i prossimi anni, l’Assemblea ha indicato due obiettivi principali: continuare ad accompagnare le congregazioni nell’attuazione delle cinque conversioni sinodali e rafforzare l’interconnessione tra di esse, per crescere ulteriormente nella comunione, nella partecipazione e nella missione condivisa.
Rinnovo delle cariche
Nel corso dell’Assemblea sono stati eletti nuovi membri del Consiglio Generale della CONFER. María Rosario Ten, FMA, è stata riconfermata nel suo incarico, mentre sono stati eletti nuovi consiglieri José Carlos Bermejo, MI, Esther Medina, STJ, ed Enric Puiggrós, SJ.
Al termine dell’Assemblea, la presidenza della CONFER ha espresso la propria gratitudine al segretario generale Jesús Miguel Zamora, FSC, che concluderà il suo servizio a settembre dopo nove anni di mandato. Jesús Díaz Sariego ha ricordato Jesús Miguel come il volto della CONFER, evidenziandone il tratto cordiale, attento, empatico e paziente, grazie al quale ha saputo promuovere una profonda comunione tra le diverse congregazioni.





