Abusi-USA: accordo tra diocesi e procura generale

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La diocesi di Buffalo (USA) e la Procura generale dello stato di New York hanno raggiunto un accordo che prevede una supervisione da parte dello stato su ampi settori operativi della diocesi. Mediante questo accordo, viene a cadere per la diocesi di Buffalo l’indagine portata avanti dalla procura generale dello stato verso tutte le diocesi presenti sul suo territorio.

I termini dell’accordo prevedono tutta una serie di riforme strutturali all’interno della diocesi, con particolare attenzione alle procedure di gestione di accuse di abusi rivolte verso il clero e il personale della diocesi. Inoltre, il controllo di preti contro cui sono state rivolte credibili accuse di abuso viene affidato a un’istanza indipendente, con competenze di polizia e giudiziarie, affinché essi ottemperino alle restrizioni previste in casi come questi.

L’indagine della procura generale dello stato di New York si basava su una nuova strategia legale, accusando la diocesi di Buffalo di aver violato la legge riguardante gli enti caritativi religiosi nel momento in cui non aveva adottato per essi quanto prescritto dalle procedure e linee di intervento emanate dalla Chiesa stessa.

In particolare, si trattava del ruolo operativo a livello di direzione di enti caritativi da parte di due vescovi diocesani accusati di aver protetto per anni decine di preti colpevoli di abusi sessuali: mons. J. Malone e il vescovo ausiliare E. Grosz. Mons. Malone era un ufficiale di curia a Boston negli anni in cui il Boston Globe svelava l’insabbiamento sistemico di casi di abuso sessuale su minori da parte del clero della diocesi. Malone ha rassegnato le sue dimissioni da vescovo di Buffalo nel 2019, dopo un’indagine vaticana sul suo operato nella gestione dei casi di abuso. Mons. Grosz, vescovo ausiliare di Buffalo, era stato responsabile per quasi trent’anni della gestione di accuse di abuso rivolte contro preti della diocesi.

I due vescovi, anziché seguire le indicative ecclesiali che li obbligavano a trasmettere gli atti riguardanti preti credibilmente accusati di abuso al vaticano, avevano usato stratagemmi burocratici che consentivano agli accusati di ritirarsi dal ministero o di mettersi in malattia.

D. Gibson, direttore del Fordham Center on Religion and Culture, commentando l’accordo raggiunto tra la procura generale e la diocesi di Buffalo, ha detto “che il fatto che una diocesi cattolica o qualsiasi organizzazione religiosa consenta una supervisione statale in alcuni suoi settori operativi e sul suo personale rappresenta qualcosa di estremo rilievo”.

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