Myanmar: Un decalogo per le prossime elezioni

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In vista delle elezioni di novembre, il card. arcivescovo Charles Bo ha scritto una lettera in cui invita tutti al voto, scegliendo candidati degni.

1° settembre 2020

Miei carissimi fratelli e sorelle, saluti. Mingalabar.

Questi sono tempi difficili. La mia preghiera accompagna ognuno di voi nell’affrontare la sfida della pandemia. Dio proteggerà la nostra nazione. Siamo benedetti da un’altra elezione a novembre. Questo ci chiama a compiere il nostro dovere di cittadini eleggendo i nostri rappresentanti. In questo momento storico, mi rivolgo a ciascuno di voi, non come politico ma come religioso, come vostro fratello che desidera solo il bene comune e il benessere dell’intera comunità del Myanmar.

  1. Il nostro sacro dovere: il voto è un diritto di nascita. Il voto non è solo un diritto, ma un sacro dovere. Questo fa parte del nostro lungo pellegrinaggio verso la democrazia. Esorto tutti ad assicurarsi che il proprio nome sia nella lista degli elettori e ad essere presenti nella cabina elettorale nel giorno delle elezioni. La partecipazione attiva dei cittadini è essenziale in ogni democrazia.
  2. L’unica via per una pace duratura: La fioritura di una democrazia robusta è l’unica speranza per curare questa nazione, sanguinante di conflitti fraterni. Come figli e figlie di questa grande nazione d’oro, noi meritiamo la pace. La risposta armata ha dolorosamente ucciso migliaia di persone, ha prodotto migliaia di rifugiati e di sfollati interni. Quest’epoca oscura deve finire. Nessuno ha vinto una guerra in questo Paese. La pace è possibile, la pace è l’unico modo. Le nostre grandi religioni promuovono il principio della pace, vi esorto a votare per la pace.
  3. Dare potere ai senza voce attraverso la democrazia: Il nostro popolo è un popolo aggraziato, celebrato dal mondo per la sua ospitalità e il suo amore. Per troppo tempo il nostro popolo ha vissuto in maniera scoordinata. La democrazia dà potere ai deboli e ai vulnerabili. Per la reale partecipazione dei poveri al potere, le elezioni sono vitali. Non lasciamo che la povertà ci dissuada dalla partecipazione alle elezioni. Scegliete i partiti che optano per il benessere dei poveri.
  4. Assicurare la giustizia economica e ambientale: Tutte le religioni hanno affermato che non c’è pace senza giustizia. La pace in questa nazione sanguinante non arriverà finché le risorse di questo Paese non saranno utilizzate al servizio di tutti, specialmente dei poveri e delle comunità marginali. Giudicate i vostri candidati, evitate i saccheggiatori e gli amici che hanno devastato tutte le nostre risorse e ci hanno reso poveri. I ladri non possono rappresentarci.
  5. Identificate i mercanti di odio: La comunità e la cura per il bene comune sono i perni su cui marcia una democrazia. L’odio comunitario e il capro espiatorio stanno diventando potenti strumenti di banca del voto. La comunità mondiale ha espresso il suo orrore per le manipolazioni dei mercanti di odio in Myanmar, mascherati da protettori della religione e della razza, sostenuti da Facebook. Queste persone sono in collusione con i saccheggiatori della nostra nazione, non con i guardiani. Identificateli e consegnateli alla spazzatura della storia.
  6. Evitate i sostenitori delle mafie straniere: Il Myanmar accoglie con favore quegli investimenti stranieri che costruiscono un futuro sostenibile per il nostro popolo. Sfortunatamente, orde di elementi stranieri in collusione con gli amici locali, hanno puntato sul Myanmar considerandolo l’ultima frontiera per un facile saccheggio. Molte di queste persone non patriottiche sono in competizione in questa elezione. Identificateli. Non devono far parte di alcuna democrazia.
  7. Investire nello sviluppo umano: Per una nazione benedetta da risorse umane giovani ed energiche, un futuro ricco ci attende se il dividendo demografico sarà alimentato. I nostri governanti devono affermare lo sviluppo umano come un diritto fondamentale. I regimi precedenti hanno sadicamente negato lo sviluppo del nostro popolo, riducendo questo paese un tempo ricco in un paese a basso sviluppo. Scegliamo candidati che abbiano un piano chiaro per lo sviluppo umano.
  8. Cerchiamo l’integrità non solo l’intelligenza: Il Myanmar ha bisogno di più leader dotati di intelligenza, che siano animati da un senso di leadership a servizio degli altri, assommando grandi valori di onestà, integrità, responsabilità e trasparenza. Il potere viene dal servizio. Il Myanmar ha avuto abbastanza leader forti. È giunto il momento di avere dei leader che si mettano al servizio.
  9. Leader per combattere le molteplici pandemie: La risposta alla pandemia di Covid ha mostrato come un governo determinato possa ridurre le devastazioni. Il popolo del Myanmar ha sofferto altre pandemie: la pandemia della fame, la pandemia dei conflitti e degli sfollamenti, la pandemia delle migrazioni insicure, la pandemia dell’istruzione di bassa qualità. Che queste elezioni portino guerrieri in grado di combattere tutte queste pandemie.
  10. Votate per un vero federalismo politico ed economico: Il generale Aung San è vissuto e morto per il sogno di un vero federalismo politico ed economico. Votate per coloro che sostengono il sogno del generale Aung San. Che ci sia una nuova alba di pace e di prosperità.

Charles Bo, arcivescovo di Yangon.

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