Guida alla Grecia biblica

di: Roberto Mela

L’autrice fa parte del Coordinamento e della Segreteria dell’Associazione italiana Amici di Neve Shalom Waha al-Salam. Ha approntato con cura e amore una guida essenziale alla Grecia, culla della civiltà europea e luogo di transito e di arrivo dall’Asia dei cosiddetti “viaggi missionari” di Paolo, l’apostolo delle genti (2° e 3° viaggio).

Dopo una riflessione di p. F. Manns, professore allo SBF di Gerusalemme – e guida infaticabile degli studenti in visita scientifica a questi luoghi –, su Atene, la città dei sapienti (pp. 7-12), con uno sguardo d’insieme (pp. 13-26) Ceccutti presenta la storia e l’attualità di questo paese strategico per l’Europa e la realtà (minoritaria) della Chiesa cattolica presente in essa.

Grecia biblica e paolinaL’autrice propone quindi cinque itinerari di visita (pp. 27-70) ad altrettanti siti principali concernenti la realtà della Grecia quale spazio di evangelizzazione dell’apostolo Paolo. Rappresentano l’itinerario classico di coloro che ripercorrono i passi di Paolo in Grecia. Il secondo viaggio è del 50-52 d.C. (At 15,36–18,22), il terzo dal 53 al 57/58 (At 18,2–23,22).

L’attuale Kavala (pp. 29-32) è il porto di attracco di Paolo per poi risalire alla vicina città di Filippi (pp. 33-38), allora abitata da veterani dell’esercito romano e città con ampia autonomia civile e amministrativa. Di essa restano solo bellissimi resti dell’impianto urbano (oltre alla “prigione di Paolo” e allo splendido sito del torrentello Gangite, At 16,11-40). Da lì Paolo passò a Tessalonica (pp. 39-44, oggi Salonicco, la capitale della provincia della Macedonia greca).

In tutta fretta, da lì l’apostolo Paolo fu spedito con premura a Berea e quindi ad Atene – At 17,10-34 –, capitale della Grecia (pp. 45-60), per sfuggire alla rabbia dei giudei di Tessalonica.

La visita alla città suscita enormi emozioni davanti ai resti del Partenone, al bellissimo Nuovo Museo dell’Acropoli, al salire i gradini della roccia esposta dell’Areòpago dove Paolo si avvalse del linguaggio elevato e retoricamente avvertito per una prima evangelizzazione dei sapienti greci, ottenendo un risultato molto scarso (eviterei però di parlare di “fallimento” come fanno alcuni; il risultato iniziale fu più o meno uguale a quello di altri luoghi: poche persone, fra le quali però anche alcune di ragguardevole posizione sociale).

Uscito di lì (ma non come un fallito!), Paolo se ne va a Corinto (pp. 61-70), impressionante per i suoi resti archeologici che danno conto visivamente dei luoghi dove si mosse l’Apostolo: vedi, per tutti, il bema, il podio del tribunale (cf. At 18,12-18) al quale fu condotto Paolo per essere giudicato da Gallione, che alla fine rilasciò tutti.

La menzione di Gallione (At 18,12) fornisce la datazione fondamentale per la cronologia assoluta della vita di Paolo (52-53 d.C., pochi mesi durò il proconsolato dell’infermo Gallione, fratello del filosofo Seneca). Da lì si dispiega la problematica cronologia relativa.

L’autrice propone quindi la descrizione veloce di nove escursioni (pp. 71-124) in luoghi che non rientrano nell’itinerario classico dei pellegrini, ma che normalmente vengono visitati quasi tutti (ad eccezione del monte Athos) e che costituiscono «mete irrinunciabili dal punto di vista storico, spirituale e delle ricchezza di capolavori d’arte o architettonici» (p. 71).

Si tratta del mistico Monte Athos, di Pella – «la più grande delle città in Macedonia» (Senofonte) –, di Vera (la Berea di Paolo, At 17,10-14) e Verginia con l’impressionante sito delle ricche tombe dei Re (Filippo II il macedone in primis, il padre di Alessandro Magno) e dell’estasiante sito di Meteora con i monasteri appollaiati su cocuzzoli di rocce a strapiombo e appesi letteralmente al cielo e alle nuvole.

Delfi era la sede dell’oracolo della Pizia e Osiou Louka squaderna lo stupendo complesso monastico e la bella cupola del katholikon con il dipinto del Pantokrator. 

Olimpia accoglie il pellegrino con l’ampio stadio che ospitava ogni quattro anni, a partire dal 776 a.C., i famosi giochi olimpici.

Superato lo stretto di Corinto e passati in Acaia, Epidauro strania il visitatore col suo splendido teatro dall’acustica perfetta e con il tempio sede di incubazioni notturne per ottenere guarigioni dal dio Esculapio.

Le escursioni si chiudono con la visita al sito impressionante di Micene, fondata, secondo la mitologia, da Perseo, con le sue possenti mura dagli imponenti blocchi monolitici e il circolo funerario dalle innumerevoli tombe.

La seconda parte del volume (pp. 125-15) riporta materiali che aiutano a vivere nella fede e nella preghiera la visita ai vari siti.

Dopo l’introduzione al pellegrinaggio, si presenta la biografia spirituale di Paolo, si introduce la visita al monte Athos, si offrono vari schemi di celebrazione delle sante messe, una preghiera per l’unità dei cristiani e una per la conclusione del pellegrinaggio.

Prima delle informazioni utili (pp. 165-171), concludono l’offerta informativa-spirituale della Guida due riflessioni sull’eredità spirituale dell’apostolo delle genti (pp 153-164: “Cristo unico tesoro”, del grande paolinista card. A. Vanhoye, già rettore del prestigioso Pontificio Istituto Biblico di Roma, e “Al centro della vita”, a cura del domenicano C. Monge, responsabile del Centro domenicano per il dialogo interreligioso e culturale con sede a Istanbul).

Una guida essenziale, ricca di immagini – qualche cartina e piantina in più non avrebbe guastato –, utile e preziosa per la sua agilità e “leggerezza”.

GIULIA CECCUTTI (a cura), Grecia. Luoghi cristiani e itinerari paolini, Edizioni Terra Santa, Milano 2019, pp. 176, € 14,90, ISBN 978-88-6240-650-5.

 

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