Sorpresi dall’Annunciazione

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Che la devozione alla Vergine Maria sia comune anche all’islam è cosa nota: di sicuro meno nota e indagata è la presenza della Madonna nelle raffigurazioni artistiche dell’area islamica, un tema che il vescovo emerito di Trento, Luigi Bressan, ha voluto presentare in un volume riccamente illustrato per i tipi dell’editrice Àncora fresco di stampa. Sorpresi dall’Annunciazione è un testo dove – spiega l’editore – «si cerca di indagare come lo stupore e la fede siano stati espressi dai Vangeli e dal Corano, da autori e artisti dell’Oriente e dell’Occidente, cristiani e musulmani, nel corso di duemila anni».

mariaUn evento sorprendente, comunione fra cielo e terra, punto cardine e fatto unico nella storia dell’umanità, l’Annunciazione resta un mistero per i credenti delle due più grandi religioni monoteiste oggi al mondo, un mistero che, partendo dalla povertà dell’umile casa di Nazareth, continua – come sottolinea il vescovo Bressan, autore di certosina costanza – a suscitare pietà popolare e riflessione teologica, poesia e prosa, pittura e scultura per un evento che rappresenta il punto focale della storia della salvezza.

«Inraffigurabile nella figura, inenarrabile nella narrazione, inesplicabile nella parola, inindividuabile nel luogo, invisibile nella visione, inudibile nel suono, la lunghezza nella brevità, la larghezza nell’angustia, l’altezza nella bassezza»: le parole di san Bernardino da Siena nel De triplici Christi nativitate mettono in evidenza la straordinarietà di un evento che ha indotto alla meditazione milioni di credenti in duemila anni dalla nascita di Cristo al punto – ricorda il vescovo – che «per l’Annunciazione, che si celebra il 25 marzo, in Libano cristiani e musulmani insieme hanno chiesto e ottenuto pochi anni fa dal loro governo che quel giorno fosse festa nazionale: testimonianza, questa, di una piena condivisione di interesse per un evento che rivela un Dio che ha cura dell’uomo».

Il testo, di ampie dimensioni e con numerose immagini di pregio, mostra una selezione di raffigurazioni pittoriche di secoli e stili diversi (europee, asiatiche, africane, americane, cristiane e musulmane) che testimoniano e interpretano artisticamente l’evento e ogni immagine è opportunamente accompagnata da una breve didascalia che ne facilita la lettura, di fatto sempre la provenienza, in tutta semplicità.

Dal Kaire Mariam, il graffito sulla roccia conservato ora al Museo di Nazareth, alla miniatura Mogol del ’600, dalla fotografia di fine Ottocento della fontana dove Maria avrebbe ricevuto l’annuncio dell’Angelo al mosaico della chiesa anglicana di Roma in San Paolo entro le Mura, le raffigurazioni si succedono come le citazioni con un’attenzione particolare che dall’islam si allarga al protestantesimo (la pala ottocentesca della chiesa luterana di Utskàla nell’Islanda sud-ovest o il tondo inserito in una vetrata rinnovata nel 1934 nella chiesa di Santo Stefano a Lindau in Germania).

Ma, oltre ai “fratelli separati” della mittel-Europa, numerose sono anche le raffigurazioni del mondo dell’ortodossia, tutte abbastanza simili con Maria al pozzo o intenta a tessere. «L’acqua ha un ruolo vitale, preannuncia Cristo “acqua viva” – scrive mons. Bressan –, sorgente che disseta chi a Lui ricorre e perciò anche Maria si accosta così al Salvatore. Nella sua trasparenza gli ortodossi riscontrano un’espressione della purezza della Vergine Madre. Da qui l’insistenza sull’acqua in varie icone e mosaici». Di questa area culturale sono gli affreschi della chiesa di San Gabriele a Nazareth o i mosaici del XII secolo nella Basilica di San Marco a Venezia o della chiesa di San Salvatore in Chora a Istanbul in Turchia.

Il volume è arricchito anche da una selezione di testi delle due religioni – a partire dai Vangeli e dal Corano nell’introduzione – dalle riflessioni del celebre poeta e mistico islamico, Rumi Jalal al-din, noto anche come Mevlana, a quelle di Al-Tabari, storico dell’Islam e primo commentatore del Corano, fino al breve saggio dell’ortodosso Manuel Nin pubblicato sull’Osservatore Romano nel 2009 e poi ancora alcuni scritti di Antonio Rosmini, Pietro il Venerabile o l’omelia di Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, oggi presidente della Commissione episcopale per il laicato – in occasione dell’apertura della Porta Santa nella Basilica di Leuca il 13 dicembre 2015.

Ma nel testo troviamo anche un lungo passo tratto dall’Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori e la versione poetica di Rainer Maria Rilke. Non manca neppure la citazione delle rappresentazioni secondo le quali il piccolo Gesù fosse stato deposto in Maria già formato, una sorta di “bambino del cielo” disceso sulla terra…

Ma la ricchezza del libro non finisce qui e, prima della conclusione, troviamo altri testi preziosi: dall’Annunciazione nei Messaggi di quattro papi (l’ultimo in ordine cronologico è il discorso di papa Francesco agli artisti il 6 dicembre 2016) al pensiero di un pittore musulmano come Ali Hussein Hassoun nel 2011, insieme ad alcuni antichi testi cinesi nestoriani dell’VIII secolo.

Chiude il volume un breve saggio sulla Grotta dell’Annunciazione a Nazareth, recentemente restaurata anche con il contributo di maestranze provenienti dal nostro Paese, nello specifico altoatesine.

Luigi Bressan, Sorpresi dell’Annunciazione. Cristiani e musulmani, Àncora ed., Milano 2020. pp. 160, € 25,00.

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