Una teologia di stato in Florida?

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Il procuratore generale della Florida (cattolico) si aspetta forse che la Chiesa si allinei totalmente alle posizioni dello Stato? L’America sta creando un precedente rischioso che potrebbe mettere in ginocchio il cristianesimo.

Il 31 luglio, il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha inviato una lettera alla Conferenza episcopale cattolica della Florida, chiedendo loro di conformarsi alla legge dello Stato che concede esenzioni religiose alle politiche scolastiche in materia di vaccinazioni.

Considerato il ruolo del firmatario della lettera, ci si potrebbe aspettare un’argomentazione fondata sul diritto riguardo al rapporto tra la Chiesa cattolica e lo Stato. Tuttavia, non è così. Uthmeier, che è cattolico, ha invece scelto di inquadrare le sue argomentazioni in chiave teologica. Egli spiega ai vescovi della Florida quella che ritiene essere la corretta interpretazione e applicazione dell’insegnamento autorevole della Chiesa.

Uthmeier sostiene che tale magistero obbligherebbe i vescovi ad applicare senza eccezioni la legge statale che prevede un’esenzione religiosa dall’obbligo vaccinale. Il procuratore generale riconosce che le Chiese locali potrebbero invocare un’esenzione religiosa dall’obbligo previsto dalla legge statale, ma spera che non lo facciano. Infatti, la sua lettera mira proprio a spiegare perché ciò sarebbe in contraddizione con lo stesso magistero della Chiesa cattolica.

Questo episodio non è passato inosservato negli Stati Uniti, dove però la maggior parte dei commentatori ha difeso o criticato la teologia giuridica di Uthmeier. Solo un articolo della rivista gesuita America si è concentrato sulla questione centrale: un funzionario pubblico che utilizza la teologia e il magistero cattolico per costringere i vescovi della Florida a ottemperare alla legge.

Non si tratta semplicemente di una questione di libertà religiosa in un paese in cui, sotto l’amministrazione Trump, questo tema sembra essere diventato centrale nella politica interna. Più preoccupante è il fatto che, con la sua lettera, il procuratore generale della Florida abbia sostituito il diritto con la teologia e si sia arrogato il ruolo di interprete autentico del magistero cattolico. Secondo questo stesso magistero, però, tale compito spetta ai vescovi in comunione con il papa.

Uthmeier ha aperto la strada a quella che potrebbe diventare una teologia di stato o, quanto meno, alla legittimazione del potere politico come interprete autorevole della dottrina religiosa, ricordando al contempo ai vescovi che ciò coincide perfettamente con la legge statale.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nella “presa di potere” sul magistero della Chiesa cattolica da parte del cattolicesimo politico allineato all’amministrazione Trump. D’altra parte, rappresenta la tendenziale affermazione del cristianesimo come religione di stato de facto. Ciò dovrebbe costituire una preoccupazione primaria per i cattolici, specialmente per quei genitori che, per motivi religiosi, non vogliono che i propri figli vengano vaccinati come richiesto dalle scuole. Dovrebbero essere preoccupati perché l’allineamento di una certa interpretazione del magistero cattolico con la legge statale mina la libertà che invocano nel richiedere un’esenzione religiosa.

Questo uso dell’insegnamento cattolico, trasformato in legge statale dall’interpretazione di Uthmeier, fa seguito a mesi di intensa attività da parte della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Florida su due aspetti centrali della assoluta dignità umana (a cui il procuratore generale fa riferimento nel suo «ordine» ai vescovi): la pena di morte e l’immigrazione. Tra maggio e luglio, i vescovi della Florida hanno fatto appello al governatore DeSantis cinque volte per sospendere l’esecuzione di un detenuto nel braccio della morte. Il 27 luglio hanno pubblicato una lettera pastorale che invita a una riflessione approfondita sulla pena di morte. Il loro impegno a proteggere gli immigrati privi di documenti e a riformare le leggi federali sull’immigrazione è culminato il 5 agosto con una lettera aperta ai due senatori della Florida a Washington: Rick Scott e Ashley Moody.

Da un punto di vista politico, non dovrebbe sorprendere più di tanto che lo Stato della Florida stia cercando di esercitare pressioni sui vescovi cattolici che mettono apertamente in discussione due politiche centrali dell’amministrazione Trump. Ciò che preoccupa in tutto questo è che tale ritorsione contro i vescovi avviene a livello teologico, comportando un uso selettivo del magistero della Chiesa cattolica a proprio vantaggio. Il primo aspetto non rientra nelle competenze del potere statale in un sistema democratico; il secondo dimostra che il «cattolicesimo trumpiano» di Uthmeier ha ormai preso il sopravvento sulla fede cattolica stessa.

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