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Purtroppo le comunità di migranti stranieri entrati in Italia non hanno ancora compreso che l’integrazione è necessaria primariamente ai loro membri e ad esse stesse. Non possono pretendere di entrare in un paese con diversa cultura e vivere come facevano in quello di loro origine o abolire la cultura dello stato ospitante o far finta di nulla quando dai loro membri non vengono rispettate le leggi e le consuetudini del luogo in cui sono
giunti. D’altro canto, purtroppo nemmeno in Italia ci sono molte persone disponibili all’integrazione dei nuovi arrivati, perché i cittadini dello stato non sono più totalmente cristiani ferventi e quindi non acconsentono a lasciarsi mettere in discussione dal comandamento dell’amore del prossimo, non riconoscono un fratello o una sorella nel migrante internazionale che li raggiunge da un’altra cultura, non vogliono saperne che Dio è padre di tutti… Inoltre il tenore di vita raggiunto in Italia ha raffreddato e indurito i cuori di tanti, che sono meno disposti a condividere i beni della terra e che non lo faranno mai nemmeno per quelli del cielo. Quindi lo scontro diviene inevitabile se non si educa alla reciproca accoglienza, se non si trova un terreno comune di reciproca convivenza o pensieri e valori comuni da condividere,… Poi ci sono i modi spicci di coloro che, anziché costruire relazioni interpersonali e saper attendere la maturazione delle persone, pensano di risolvere tutto in quattro e quattr’otto e da un momento all’altro con la firma di un provvedimento o di un decreto o di una legge, con l’espulsione, con il ferimento o l’uccisione delle persone…
L’ integrazione non è cosa che possa essere fatta dai migranti. Lo stato italiano, ma in generale tutta la società civile italiana è incapace di integrazione, di conseguenza chi non riesce ad inserirsi nel nuovo contesto non può che rimanere insieme a chi ha una cultura uguale alla propria. Non si può dire che sia una pretesa di vivere come facevano prima, anche perchè se da dove stavano prima se ne sono scappati forse è proprio perchè li non vivevano affatto, Quanto al rispetto delle leggi… Ci sono italiani che se ne fregano altamente delle leggi dello stato e persino delle consuetudini, anzi è più facile che sia un italiano abituato a vivere solo ed esclusivamente nel proprio “giardino” ad essere ancora più sociopatico rispetto a chi ne ha passate di cotte e di crude. Da disabile ho visto molti più “migranti” capaci di lasciarmi il posto riservato a persone a mobilità ridotta che italiani. Di che stiamo parlando? Il problema non sono i migranti, il problema è che stiamo diventando completamente incapaci di pensare ad una vita insieme agli altri, incapaci persino di andar daccordo con i parenti, i figli ecc… figuriamoci poi con i migranti. la piaga dell’ egocentrismo è un altro male di questo tempo.
Ma LUCE che cos’ è? Un enciclica della Ferrari con l’intelligenza artificiale? Non sembra una macchina anche se c’era il Papa dentro per pilotarla. Ormai a questo mondo con queste confusioni di ruoli si fatica a capire le cose che accadono