
Nel cuore delle celebrazioni dell’ottavo centenario del Cantico delle creature e quindi del transito di san Francesco, questa pubblicazione del Breviarium sancti Francisci, custodito presso la Basilica di Santa Chiara in Assisi, ci permette di accostarci con rinnovata gratitudine e consapevolezza a uno de gli strumenti attraverso cui si è forgiata la formazione biblica, liturgica e spirituale del Poverello.
È proprio nella gratitudine per il dono di san Francesco e della sua posterità che troviamo l’atteggiamento più autentico per celebrare questo centenario: non soltanto custodire con devozione la memoria, ma comprendere sempre più profondamente il carisma ricevuto e trasmetterlo alle generazioni future.
Questo Breviarium non è semplicemente un oggetto di studio codicologico, per quanto prezioso. È la porta d’accesso alla vita di preghiera di Francesco, al suo quotidiano stare alla presenza del Signore, al suo modo di ascoltare la Parola di Dio che risuonava nelle ore canoniche. Attraverso queste pagine possiamo intuire come la liturgia sia stata per lui scuola di vita evangelica, fonte inesauribile per nutrire e ben orientare quella preghiera che egli tanto raccomandava ai suoi frati.
Francesco, infatti, non era un teologo di professione. Come hanno messo in luce gli studi di fr. Carlo Paolazzi e di altri autorevoli studiosi, la sua formazione culturale era quella tipica di un figlio del ceto mercantile. Eppure, proprio nella sua conversione e soprattutto nel corso della vita, questa formazione elementare si trasfigurò. La scelta ben determinata di vivere secondo la forma del santo Vangelo, seguendo le orme di Gesù Cristo, trovò nella liturgia uno dei luoghi privilegiati di formazione.
Ed è proprio questo l’aspetto che rende questa edizione particolarmente significativa non solo per noi Frati Minori di oggi, ma anche per il mondo accademico e scientifico, per gli studi in ambito francescano. I nostri primi fratelli, pur vivendo in piccole fraternità itineranti, poveri e pellegrini, accolsero fin dall’inizio la preghiera della Chiesa romana come loro preghiera. Non si trattò di una semplice obbedienza formale, ma di una scelta profondamente ecclesiale: segno di comunione con la Chiesa tutta, espressione di fedeltà alla Sede Apostolica, testimonianza di apertura e docilità alla «santa operazione dello Spirito del Signore» (cf. Rb 10,8).
È lo Spirito Santo, infatti, il vero agente della preghiera in noi. È Lui che prega nell’ascolto costante della Parola di Dio contenuta nelle Scritture, è Lui che ne è all’origine, è Lui che la rende viva ed efficace nei nostri cuori. La Liturgia delle ore offre a chi prega le parole stesse che lo Spirito ha ispirato, creando così quella consonanza perfetta tra la preghiera di Cristo, della Chiesa e del singolo orante che Francesco intuì e visse con particolare intensità.
Gli studi degli ultimi anni compresi quelli realizzati in occasione del centenario della composizione del Cantico delle creature, hanno sempre più evidenziato come i testi liturgici siano stati una delle fonti principali del pensiero e della spiritualità di frate Francesco. Ora, grazie all’edizione diplomatica di questo breviario, siamo messi nelle condizioni di verificare e approfondire direttamente tale connessione.
A fr. Danimir Pezer va la nostra profonda gratitudine per il presente lavoro di accurata edizione, che richiede competenze paleografiche, codicologiche e liturgiche di alto livello con l’ausilio, l’aggiornamento e il contributo fondamentale di eminenti studiosi che hanno collaborato alla presente pubblicazione quali Laura Albiero e Andrea Maiarelli. Il contributo di questo lavoro che ha assunto una dimensione corale permetterà agli studiosi di approfondire la conoscenza della spiritualità francescana delle origini, ma offrirà anche a tutti i Frati Minori e all’intera Famiglia francescana un motivo ulteriore di gratitudine e di impegno.
L’augurio è che questa pubblicazione aiuti a riscoprire il valore della preghiera liturgica come relazione viva con Dio, come scuola di vita evangelica, come espressione di quella comunione ecclesiale che Francesco tanto desiderava per i suoi frati. In questo ottavo centenario del transito, mentre ci prepariamo a celebrare la sua piena configurazione a Cristo, questo breviario ci ricorda che anche noi siamo chiamati a quella stessa conformazione attraverso l’ascolto fedele e la preghiera assidua.
Breviarium sancti Francisci, a cura di Danimir Pezer, Edizioni Antonianum, Roma 2026, pp. 1137, euro 95,00. La prefazione che qui riprendiamo è firmata da fra Massimo Fusarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori





