Prostituzione in Francia: presto la penalizzazione

di: Andrea Lebra

Il 10 marzo, la maggioranza di destra del Senato francese – com’era nelle previsioni – ha scelto di adottare, in nuova lettura, la proposta di legge socialista finalizzata a rafforzare la lotta contro la prostituzione, respingendo tuttavia la penalizzazione dei clienti, disattendendo così il parere del Governo.

Il testo del disegno di legge torna ora all’Assemblea Nazionale per la definitiva decisione,
È la terza volta che i senatori francesi respingono questo aspetto del disegno di legge, che ne costituisce la parte più importante e innovativa.

195 senatori hanno votato contro la penalizzazione del cliente (alcuni Repubblicani, gli ecologisti, una parte del Gruppo Democratico e Sociale Europeo, alcuni del Gruppo Democratici Indipendenti e alcuni socialisti). A favore del divieto di acquisto delle prestazioni sessuali e della penalizzazione del cliente hanno, invece, votato 123 senatori (socialisti, centristi, il Gruppo comunista repubblicano, alcune senatrici del Gruppo Democratico e Sociale Europeo).

L’Assemblea nazionale, in via definitiva, esaminerà il disegno di legge nelle prossime settimane, ripristinando l’articolo sulla criminalizzazione dei clienti. Sulla questione, deputati e senatori non sono mai riusciti, in quasi cinque anni di discussioni, a trovare una comune e condivisa posizione.

Ad aprile un grande, evoluto e laico paese, come la Francia, avrà una legge finalizzata a contrastare con fermezza non solo la tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, ma anche a realizzare un cambiamento progressivo di mentalità per scoraggiare, fino a farla sparire, la pratica della prostituzione, in quanto incompatibile con la dignità e il valore della persona umana.

Questi gli elementi innovativi della nuova legge:

– nessuno ha il diritto di sfruttare la vulnerabilità altrui, acquistando una prestazione sessuale;

– la prostituzione è in se stessa una violenza intollerabile nei confronti della donna;

– l’acquisto di una prestazione sessuale non può, di conseguenza, essere tollerato né quando vede il coinvolgimento di un minorenne né quando riguarda una persona maggiorenne.

La “filosofia” sottostante al testo normativo è sintetizzabile nella seguente frase ad effetto: bisogna costruire una società che abbia il coraggio di chiudere le porte di entrata nella prostituzione e che sia in grado di aprire le porte di uscita dalla prostituzione.

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