
Di quale riconoscimento godono oggi, in Italia, gli studi di cristianistica?
La storia del cristianesimo, in particolare nel passaggio al XXI secolo, ha subito una progressiva emarginazione dai contesti accademici. Nelle università italiane si sono ridotte le cattedre di Storia del cristianesimo e delle Chiese. Il fenomeno, analizzato sotto il profilo strettamente culturale, ha determinato, e soprattutto determinerà sulla lunga distanza, un impoverimento notevole.
Nella più generale crisi degli studi storici, questo ridimensionamento quanto meno priva di contestualizzazione complessiva il nostro passato culturale. Non è possibile, infatti, comprendere la storia se la si mutila del ruolo svolto dal cristianesimo, dall’universo religioso popolare, dalle istituzioni ecclesiali e non solo cattoliche. Con l’ignoranza che si genera, rischia di diventare incomprensibile e priva di leggibilità anche la storia dell’arte.
Non si può negare come questo stato di cose risenta della pregiudiziale confessionale, sia essa di natura apologetica o anticlericale, con cui si guarda alla storia del cristianesimo. Una problematica, tutto sommato analoga a quella che riguarda la Bibbia, considerata un libro soltanto religioso e non anche come uno dei patrimoni culturali dell’umanità.
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La vacanza non riguarda solo l’accademia: parte dalla scuola e dal sacrificio della storia che lì si è consumato. Nell’ignoranza storica generale spicca quella che riguarda il cristianesimo: gli studenti molto spesso ignorano la differenza tra un monaco e un frate, hanno un’idea vaga o non corretta della riforma protestante o dell’inquisizione.
D’altra parte, non si può negare la presenza di una consistente domanda di conoscenza storica, che trova spesso soddisfazione aleatoria in pubblicazioni e programmi televisivi, come anche, e forse soprattutto, nei materiali che circolano in internet o nei video su YouTube. I temi del cristianesimo non lasciano indifferenti, tutt’altro. Ne sono testimoni le altissime tirature di alcuni volumi su San Francesco in questo anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte.
Colmare un vuoto e intercettare un’esigenza appare dunque quanto mai opportuno, rendendo disponibile una formazione storica seria, rigorosa, scientifica, quindi non di parte, ma nello stesso tempo alla portata e che aiuti a «pensare storicamente», orientandosi, così, con maggiore consapevolezza nel presente.
Per queste ragioni l’Istituto di Storia del Cristianesimo «Cataldo Naro» di Napoli, diretto dal prof. Sergio Tanzarella e che fa parte della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Luigi, ha pensato di offrire una proposta formativa aperta a tutti. Ed è nata Christiana, la prima Scuola di Formazione interamente dedicata allo studio della storia del cristianesimo.
Una scuola che intende venire incontro al bisogno di quanti desiderano approfondire, in modo serio ma accessibile, questioni e figure della storia del cristianesimo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
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L’obiettivo è quello di rompere un silenzio stratificato non riproponendo un sapere esclusivamente manualistico e acritico ma promuovendo un accesso alla conoscenza che passi attraverso il contatto e la frequentazione costante e continua delle fonti e dei documenti. Per questo Christiana propone ai suoi corsisti di entrare nell’«officina» dello storico e partecipare, sotto la guida del docente, al processo critico di interpretazione e ricostruzione degli accadimenti.
Christiana offre la possibilità di scegliere tra corsi su molteplici tematiche della storia del cristianesimo e relative ai diversi periodi storici. I corsi sono erogati in streaming, on line, con possibilità di accesso in differita. Ciò per venire incontro ai mutati contesti sociali e lavorativi che richiedono flessibilità e adattamento sia nei tempi, sia nelle modalità di fruizione, allo scopo di rendere accessibile la formazione in base alle singole esigenze e possibilità.
Le lezioni si svolgono in aule virtuali interattive su una piattaforma didattica sempre aggiornata con materiali di studio e approfondimento.
I corsi valgono ai fini della formazione docente e dell’aggiornamento annuale per i docenti di Religione Cattolica (IRC). Christiana si avvale della collaborazione di docenti e ricercatori universitari di storia del cristianesimo e delle chiese. Ogni docente accompagna le lezioni con indicazioni bibliografiche e materiale didattico.
I primi due corsi lancio, di 12 ore ciascuno, partiranno nel mese di aprile: un corso della sezione antica, tenuto dal prof. Dario Garribba su Galilea e Giudea nel I secolo d.C. e uno di contemporanea tenuto dal prof. Sergio Tanzarella su Lorenzo Milani tra Costituzione e mistificazione della guerra.
Per informazioni più dettagliate è possibile consultare il sito www.storiadelcristianesimo.it





