
La colonna di san Simeone lo Stilita è stata riportata nella sua sede originaria presso il Monastero di San Simeone sul Monte Simeone, a nord-ovest di Holeb (Aleppo), in Siria, martedì scorso, 16 secoli dopo la sua erezione. Il ripristino è avvenuto a seguito di atti di vandalismo verificatisi sul posto, nonché dei danni causati dal terremoto.
L’installazione della colonna presso il Monastero di San Simeone è stata descritta come un evento di grande rilevanza storica e spirituale per i cristiani, che ha permesso di riportare in auge uno dei simboli più importanti legati all’eredità di san Simeone lo Stilita. Il santo dedicò la propria vita all’ascetismo, alla preghiera, al servizio dell’umanità e all’amore di Dio.
Il ritorno della colonna e la rinascita del Monastero e della Fortezza di San Simeone come meta di pellegrinaggio sono stati resi possibili grazie a un’iniziativa congiunta che ha coinvolto il governatorato, il Consiglio per le antichità e i musei e il Consiglio dei leader delle confessioni cristiane di Holeb. Un comitato nominato dal Consiglio ha coordinato i lavori sul posto.
La cerimonia si è svolta in un’atmosfera spirituale e ha visto la partecipazione di Aphrem Maalouli, arcivescovo greco-ortodosso di Holeb, insieme a numerosi leader religiosi cristiani di Holeb, tra cui padre Ibrahim Naseer, l’arcivescovo Boutros Kassis, il vescovo George Masri e il vescovo Joseph Tobji.
Erano presenti anche diversi sacerdoti diocesani e monaci, membri degli scout siriaci ortodossi di Sant’Elia e membri del comitato culturale che organizza le celebrazioni annuali di san Simeone nella diocesi.
All’evento hanno partecipato anche Munir Qassas, direttore del Consiglio per le antichità e i musei di Holeb; membri dell’ufficio esecutivo del Governatorato di Holeb, tra cui Mulham Okaidi e la dott.ssa Rola Safar, e numerosi funzionari locali.
In seguito al ritorno della colonna, l’arcivescovo Aphrem Maalouli, accompagnato da diversi sacerdoti, ha guidato una preghiera davanti a essa. La colonna si erge ora al centro della chiesa del monastero. Il coro della Scuola di musica bizantina di San Simeone lo Stilita ha eseguito degli inni e la cerimonia si è conclusa con l’aspersione della colonna con acqua santa, dopodiché i presenti l’hanno venerata.
La colonna riveste un profondo significato spirituale e storico. San Simeone vi rimase per oltre 40 anni, e fu proprio da questo luogo che la tradizione dello stilitismo — una forma estrema di ascetismo in cui i monaci vivevano su piccole piattaforme in cima ad alti pilastri o colonne per separarsi dal mondo — si diffuse in tutto il mondo cristiano.
La colonna è considerata non solo un luogo legato all’ascetismo, ma anche un simbolo di fermezza nella fede, di perseveranza nelle difficoltà e di elevazione del cuore verso l’amore di Cristo. Con la sua reinstallazione, la pietra si erge nuovamente a testimonianza della continuità di questa tradizione spirituale attraverso i secoli.
L’iniziativa fa parte delle celebrazioni dell’Arcidiocesi di Holeb in occasione della Festa di san Simeone, tenutesi all’insegna del tema Una luce da Aleppo. La commemorazione annuale onora la missione del santo, patrono dell’arcidiocesi, esortando al contempo i fedeli a rimanere saldi nella fede e nell’amore per Cristo.
Al termine dell’evento, l’Arcidiocesi greco-ortodossa di Aleppo ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito al restauro, compresi i privati, i funzionari e gli operai che hanno fornito sostegno finanziario, idee e assistenza pratica per riportare il pilastro del santo patrono dell’arcidiocesi nella sua collocazione originaria.





