Vent’anni di teologia

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Oltre 30mila chilometri quadrati di territorio, tra valli, monti, pianure e mari, costituiscono il tessuto connettivo su cui si radicano gli istituti accademici promossi dalle quindici diocesi del Nord-Est d’Italia e collegati alla Facoltà teologica del Triveneto. Una struttura “a rete” che, dal 2005, lavora per valorizzare le specificità di ogni Chiesa particolare con la sua storia e la ricchezza della testimonianza cristiana.

I vent’anni di vita della Facoltà sono stati l’occasione per un bilancio e un rilancio di una ricca e articolata attività di didattica, ricerca e servizio alla vita delle Chiese locali e del territorio. La sintesi di questo lavoro è raccolta nel libro Al servizio dell’intelligenza della fede. Vent’anni di teologia nel Triveneto, pubblicazione digitale open access curata da Paola Zampieri e edita da Triveneto Theology Press (Collection, 2, pp. 116).

Il punto di osservazione offerto è quello delle sette aree disciplinari che raggruppano i docenti di tutta la rete: filosofica, biblica, storica, patristica, teologica, etica, teologico-pratica e scienze umane. Ogni area offre un resoconto, un’analisi e delle prospettive sul futuro attestando dei percorsi di ricerca in dialogo con le istanze ecclesiali e culturali che hanno caratterizzato i due decenni.

«Ogni istituzione accademica – scrive il preside Maurizio Girolami nell’introduzione – necessita di un quadro di valori etici condiviso, di studio collegiale e di continuo ascolto reciproco per progredire nella ricerca della verità e per essere rispettosi del nuovo che si affaccia alla storia, soprattutto attraverso le domande e le istanze delle nuove generazioni di studenti».

Il cammino della Facoltà, nella sua dimensione triveneta, è riassunto dal segretario generale Gaudenzio Zambon, che richiama i numeri: gli attuali 320 docenti e 1.650 studenti e studentesse; i 4.958 titoli accademici conferiti in totale nel corso di quattro lustri.

Didattica e ricerca caratterizzano la vita ordinaria della Facoltà che, negli ultimi anni, si è aperta a collaborazioni con università estere: Saengtham College in Thailandia e Tangaza University College in Kenya.

La “rete” della Facoltà si nutre anche dello scambio fra i docenti delle varie sedi dei sette Istituti superiori di Scienze religiose collegati e quattro Istituti teologici affiliati in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, che periodicamente si incontrano suddivisi nelle diverse aree disciplinari. Con questa singolare esperienza «mette al centro della vita della Facoltà la relazione umana, ossia la possibilità di una maggiore conoscenza e stima reciproca nella condivisione di ricerche, progetti e prospettive nelle discipline comuni trattate, con momenti di feconda interazione e di confronto tra gruppi di aree diverse ma pure contigue per interessi e obiettivi in parte simili» – evidenzia nella prefazione al libro il gran cancelliere mons. Francesco Moraglia –. E aggiunge: »Qualificare la relazione umana, in un’era di individualismo dal quale non sono certo esenti anche gli ambienti ecclesiali, significa riportare l’Università alla sua idea originaria di esperienza realmente comunitaria, dove l’interazione e il confronto tra persone conta non meno dell’a­cribia scientifica nella trattazione delle materie affrontate, condizione ovviamente necessaria ma che rimarrebbe sterile tecnicismo senza il respiro umano di un appassionato confronto nello spirito di una ricerca comune che si renda avvertibile e contagiosa anche presso gli studenti che di tale esperienza comunitaria sono parte integrante e, anzi, a ben considerare, una delle ragioni d’essere dell’istituzione stessa».

L’essere “a rete” della Facoltà indica «un metodo di lavoro, un’intuizione progettuale, un piano di sviluppo, uno stile di vita di questa nostra Facoltà che abita nel contesto di un Nord-Est d’Italia dalle mille sfaccettature territoriali, socio-culturali, etniche, spirituali e pastorali» – sottolinea nella postfazione al libro mons. Renato Marangoni, delegato della Conferenza episcopale Triveneto per l’Educazione cattolica, la scuola, la cultura, l’università e l’insegnamento della religione cattolica. – “A rete” motiva anche «una “inquietudine teologica” che spinge oltre, apre nuovi orizzonti, predispone possibilità ulteriori a partire dai cammini di fede delle notre Chiese. Esprime – ha concluso Marangoni – una capacità sinodale di cui oggi ogni cammino ecclesiale necessita».

La curatrice, Paola Zampieri, laureata in filosofia all’Università di Padova, giornalista, è responsabile dell’ufficio stampa della Facoltà teologica del Triveneto, e di­rettrice responsabile e segretaria di redazione della rivista Studia patavina.

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